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Un collegamento Sud-Nord affidabile e scorrevole

L’affidabilità del collegamento è garantita da un insieme di misure concrete e programmabili fin da ora:

  • l’apertura del tunnel di base di Alptransit nel 2016 con la sua capacità di assorbire il traffico merci in transito e una parte del traffico merci interno;
  • la programmazione dei lavori di risanamento della galleria su diversi anni, permettendo l’apertura della galleria in estate;
  • l’introduzione di treni navetta per le vetture e le merci;
  • l’intervento di privati per un puntuale trasferimento su rotaia dei traffici interni (per esempio RailValley.org).

L’affidabilità del collegamento è dato anche dal segnale forte che la Svizzera vuole dare alle nazioni dell’UE: il traffico pesante in transito nelle Alpi deve essere trasferito sulla ferrovia.


La messa in discussione degli obiettivi costituzionali sul trasferimento

Il ritardo dei risultati della politica di trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia negli ultimi 10 anni, non deve divenire un alibi per affossare la politica elvetica di trasferimento delle merci su treno. La Svizzera ha potenziato la propria rete ferroviaria con i due tunnel di Alptransit che dal 2016 saranno operativi e in grado di assorbire una buona parte del traffico di transito sotto il Gottardo. L’obiettivo di raggiungere i 650.000 passaggi annuali su strada diviene di nuovo reale e può essere raggiunto in pochi anni, quindi entro il 2018 come richiede la legge.

Parecchie volte gli Svizzeri e i Ticinesi si sono espressi per una politica dei trasporti sostenibile e per il trasferimento del traffico merci (in part. Iniziativa delle Alpi nel 1994 e Avanti nel 2004).


Più sicurezza per tutti

L’unico modo per aumentare la sicurezza nel tunnel stradale è quello di vietare il passaggio ai mezzi pesanti. Tutti gli incidenti gravi occorsi in galleria (Gottardo nel 2001, Monte Bianco nel 1998) sono stati causati da camion. Costruire un secondo tubo non aumenta la sicurezza come dimostrato da innumerevoli studi.

Con l’aumento delle misure di sicurezza dopo il tragico incidente del 2001, la galleria è diventata decisamente più sicura del vicino Seelisberg. L’unico modo per aumentare la sicurezza è togliere i camion.

Va ancora una volta sottolineato che l’incidentalità nella galleria autostradale del San Gottardo è molto esigua rispetto all’incidentalità a livello nazionale (<0,1% di tutte le vittime).

 


Collegamento Ticino-Svizzera

A partire dal 2016 il Ticino sarà collegato al resto della Svizzera come mai lo è stato nella sua storia. Alptransit connetterà Lugano e Zurigo in un’ora e mezza e i due tubi ferroviari della galleria più lunga del mondo offriranno una notevole capacità di trasporto passeggeri e merci a livello regionale, nazionale e internazionale. Le FFS si aspettano un raddoppio del numero dei passeggeri sulla tratta del Gottardo a partire dal 2016. Trasferire i camion in transito e, per quanto possibile, i camion nazionali su rotaia, è possibile. Di recente l’Unione dei trasporti pubblici (UTP), le FFS Cargo e la BLS Cargo hanno informato la stampa che le ferrovie sono pronte a gestire il trasferimento del traffico pesante. Anche gli operatori privati si sono riuniti recentemente per confermare la fattibilità del trasporto via ferrovia. La galleria stradale rimarrà aperta durante l’estate e durante tutto l’anno vi saranno treni navetta per il trasferimento delle auto. Il tempo di percorrenza della galleria, sarà il medesimo. In caso di colonne ai portali, sarà addirittura notevolmente più corto grazie alle navette. Senza i camion in galleria, tre quarti di colonne in meno.

 


La salute prima di tutto

Il trasferimento delle merci sulla ferrovia rappresenta un tassello importante nella prevenzione alle malattie croniche (p.es. asma soprattutto nei bambini) e mortali (tumori polmonari) che in Ticino sono più alte che nel resto della Svizzera, con punte da brividi nel Mendrisiotto. La popolazione del Sottoceneri subisce mediamente un carico di PM10 nell’ordine del 50 % superiore a quello subito dalla popolazione Svizzera. Il traffico delle merci comprende complessivamente i tre quarti di tutte le emissioni nel tratto alpino su strada.

 


Attenzione! Traffico in transito

Più della metà dei camion che percorrono attualmente le nostre strade sono automezzi dell’UE che attraversano la nostra nazione e portano poco o nulla alla nostra economia. Costruendo un secondo tubo, la Svizzera consegnerebbe volontariamente e in modo scellerato nelle mani dell’Unione Europea una straordinaria arma di pressione. Già prima di aver terminato il raddoppio della galleria stradale del San Gottardo l’UE pretenderà che le quattro corsie vengano utilizzate per far circolare i numerosi camion in transito in Svizzera. Indicazioni in questo senso sono già state date dalla Regione Lombardia e dagli autotrasportatori italiani. In breve tempo saremmo costretti a consegnare le nostre autostrade a una fila interminabile di camion lunga da Basilea a Chiasso e viceversa. Paralizzando le nostre strade localmente e soffocando i ticinesi con le emissioni velenose di questi automezzi.

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La borsa dei transiti alpini vuole trasferire il traffico merci attraverso le Alpi su ferrovia tramite l’emissione di diritti di transito per i TIR. Una volta distribuiti, questi diritti di transito sono liberamente commerciabili. Come per altri beni disponibili in quantità limitata, il prezzo è determinato dalla richiesta sul mercato.
Verso il sito della borsa dei transiti alpini.