ARCHIVIO NOTIZIE

In questa sezione trovate un piccolo archivio che raccoglie quanto fatto finora dalla Coalizione e dalle associazioni che ne fanno parte. LE NOTIZIE PIÙ RECENTI SONO NELLA HOME PAGE. Trovate anche decisioni politiche di vari Cantoni, link a trasmissioni televisive, e altre notizie interessanti. Buona lettura, buona visione.

La Svizzera e la performance contro il cambiamento climatico

Un'istituto non governativo tedesco pubblica annualmente (germanwatch.org) un indice che valuta quanto un paese contribuisce a lottare contro il cambiamento climatico. La Svizzera, che è sempre stata all'avanguardia nella protezione ambientale, da qualche anno a questa parte sta perdendo in virtuosità e scende, purtroppo nella classifica. Il raddoppio del Gottardo sarebbe un ulteriore passo nella direzione sbagliata. Per questo il 28 febbraio bisogna votare chiaramente No al Raddoppio! 

30/05/2014

Lettera aperta a Doris Leuthard

Gentile Consigliera Federale Leuthard,

sabato 24 maggio ha partecipato alla cerimonia di consegna del premio istituito dalla Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio „Paesaggio dell’anno 2014“. Il premio è stato consegnato al Museo etnografico della Valle di Muggio che da 35 anni si prodiga per mantenere e mettere in risalto le bellezze naturali della Valle. È stata una bella giornata di festa e il giusto riconoscimento al lavoro costante, puntiglioso e pieno di passione riconosciuto al Museo che ha sede a Cabbio ma che in realtà è visibile soprattutto nel territorio con i preziosi restauri delle nevere, delle graa, delle cisterne di acqua piovana.

Anche lei nel suo discorso, Signora Leuthard, ha riconosciuto che la Valle di Muggio ha conservato intatta la sua bellezza, il suo aspetto di bucolica località e l’alta qualità di vita grazie al fatto di essere riuscita a mantenersi fuori dall’asse di transito dell’A2. Il cielo era terso e solcato da belle nuvole bianche, sabato a Lattecaldo. Ma l’aria del Mendrisiotto è la peggiore della Svizzera e le malattie respiratorie e i tumori ai polmoni qua sono molto più numerosi che nel resto della nostra nazione! Anche in Valle di Muggio, purtroppo.

Sempre nel suo discorso ha parlato di armonizzare le bellezze naturali con una pianificazione delle opere stradali nazionali e immagino si riferisse al raddoppio del Gottardo, da lei auspicato e caldeggiato. Qui nel Mendrisiotto ci aspettiamo che lei e il Parlamento vi prodighiate per far costruire e utilizzare delle strutture ferroviarie che trasferiscano i mezzi pesanti sul treno, come richiesto più volte dal popolo svizzero, e non che pensiate di soffocarci maggiormente attirando ancora più traffico grazie al raddoppio della galleria autostradale. Nel 2016 AlpTransit, che è costata 20 miliardi di franchi, aprirà i battenti e prima ancora di vedere come funzionerà e come sfruttarla appieno per far sparire i mezzi pesanti in transito da frontiera a frontiera, la politica si muove per spendere altri miliardi in opere inutili come una seconda galleria stradale. Che peccato!

Lei ha avuto modo di affermare in passato che costruire una seconda galleria e poi lasciarne due corsie inutilizzate sarebbe un’assurdità. Anche per molte persone del Mendrisiotto la promessa di un raddoppio “senza aumento dii capacità” suona vuota. E un aumento del traffico, qua nel profondo sud della Svizzera, non ce lo possiamo proprio più permettere. È bello recarsi in Valle di Muggio per una passeggiata, per un pic nic o per leggere un libro all’ombra di un castagno. Lo facciamo spesso e in tanti. Ma vogliamo anche poter vivere quotidianamente in un ambiente a misura di donna, uomo e bambino. Per cui, come ha concluso lei il suo discorso: Viva la Svizzera, Viva la Val da Mücc. E aggiungo io, Viva il Ticino senza raddoppio del Gottardo!

Un cordiale saluto dal Mendrisiotto!

COALIZIONE SUD-NORD

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27/05/2014

L'Iniziativa delle Alpi e la risoluzione contro il raddoppio

Ecco il testo della Risoluzione approvata dall'Iniziativa delle Alpi nel corso della sua Assemblea dei soci tenuta a Sciaffusa il 24 maggio 2014. Qui la potete scaricare in pdf. (Nella foto il nuovo Presidente dell'Iniziativa delle Alpi, Jon Pult)

RISOLUZIONE DELL'INIZIATIVA DELLE ALPI

In diverse votazioni gli elettori svizzeri hanno espresso la chiara volontà di trasferire il traffico delle merci attraverso le Alpi dalla strada alle rotaie. Per questo obiettivo gli aventi diritto di voto hanno approvato sia l’iniziativa delle Alpi sia il progetto NTFA con le gallerie ferroviarie di base del Got-tardo (apertura 2016), del Lötschberg (in funzione dal 2007) e del Monte Ceneri (apertura 2019/2020). Sempre con questo scopo le votanti e i votanti hanno accolto la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni TTPCP per i camion. Il Parlamento ha inoltre votato a favore del corridoio di 4 metri al Gottardo.

La politica dei trasporti perseguita dal Consiglio federale tuttavia minaccia sempre più la volontà popolare e conduce in un vicolo cieco. Non solo vuole costruire una seconda galleria stradale al Gottardo, ora vuole anche indebolire l’obiettivo di trasferimento fissato nella Costituzione.

Non è accettabile che un’annosa inerzia nell’applicazione dell’incarico costituzionale sfoci in uno smantellamento della protezione delle Alpi – e questo sotto il pretesto delle pressioni internazionali e del risanamento della galleria stradale del Gottardo. In questo modo la politica del Consiglio federale da un lato svaluta gli investimenti miliardari nelle NTFA e, d’altra parte, offre ai camion il libero passaggio attraverso le Alpi.

Perciò l’Iniziativa delle Alpi chiede al Consiglio e al Parlamento di:

  1. mantenere l’obiettivo di trasferimento di al massimo 650'000 camion in transito attraverso le Alpi fissato nella legge, nonché il termine del 2018 per il suo conseguimento;
  2. non realizzare un secondo tubo stradale al Gottardo;
  3. superare il periodo del risanamento della galleria stradale del Gottardo con il trasbordo su ferrovia delle auto e dei camion;
  4. non introdurre un pedaggio isolato solo per la galleria del Gottardo;
  5. utilizzare le grandi capacità della NTFA per mettere in pratica il trasferimento dalla strada alla ferrovia dei trasporti di merci attraverso le Alpi, come previsto dalla legge;
  6. introdurre nel contesto internazionale l’argomento del risanamento della galleria stradale del Gottardo senza raddoppio del tunnel, per negoziare con l’UE e i paesi alpini l’impegno a trasferire in tutta l’Europa i trasporti di merci attraverso le Alpi dalla strada alle rotaie.

Lo spazio alpino, altamente sensibile dal profilo ecologico, non sopporta ancora più traffico. La mobilità deve rimanere moderata e sopportabile per le persone e per l’ambiente. Inoltre, non ci sarà nessuna svolta energetica, se non si farà passare politicamente anche una svolta nel campo dei trasporti.

La Svizzera non potrà perciò esimersi dal ripensare fondamentalmente lo sviluppo della mobilità delle persone e delle merci.

Sciaffusa, 24 maggio 2014

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01/05/2014

Sondaggio Cooperazione - Il vento sta cambiando

Il settimanale COOPERAZIONE ha pubblicato questa settimana un sondaggio sul raddoppio. Molta gente in Ticino, più passa il tempo, più si rende conto della follia di un raddoppio. E, aggiungiamo noi, è stufa di farsi prendere in giro con definizioni del tipo "raddoppio senza aumento della capacità" e altre corbellerie del genere! Ecco il testo pubblicato (cliccate sull’immagine se volete vedere l’originale)

SONDAGGIO — Un raddoppio che fa riflettere — E voi, che ne pensate? Nel mese di maggio del 2011, per il nostro sondaggio avevamo chiesto a 500 persone interpellate telefonicamente casualmente, se volevano il raddoppio del tunnel autostradale sotto il San Gottardo. Il risultato fu del 55% per il «sì», il 13% per il «no» e il 32% di indecisi. Abbiamo riproposto la domanda e la risposta vede in aumento gli indecisi e i contrari, a scapito dei fautori di un nuovo traforo.
Come mai questo cambiamento? Le ragioni sono molteplici, a partire dalla paura dell’aumento del traffico sulle strade, dai costi e tempi di realizzazione e dalle pressioni europee sulle promesse elvetiche di mantenere due tubi a una sola corsia, «salvando» anche l’iniziativa delle Alpi. 
Per il risanamento del­l’infrastruttura della galleria è prevista una chiusura di 900 giorni.

 

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12/04/2014

I Verdi Liberali contro il raddoppio

Riuniti oggi a Näfels (GL), i delegati del Partito dei Verdi liberali (PVL) hanno affrontato il tema del raddoppio del San Gottardo: con 114 voti a 4 hanno nettamente detto di no. La proposta governativa di costruire un secondo tubo è un "pacchetto vuoto", si legge in un comunicato diffuso al termine dei lavori.

La circolazione a senso unico in entrambe le gallerie finirebbe presto sotto attacco tanto all'interno quanto all'esterno della Svizzera, da parte di autotrasportatori e turisti, e l'articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi andrebbe a far parte della storia. "I Verdi liberali - ha detto la capogruppo alle Camere Tiana Angelina Moser - si opporranno con veemenza al secondo tubo". Bisogna essere coerenti e trasferire le merci dalla strada alla ferrovia, ha aggiunto.

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27/03/2014

Risoluzione di LEVENTINA VIVIBILE

IERI SERA LEVENTINA VIVIBILE SI Ê RIUNITA IN ASSEMBLEA E HA APPROVATO LA SEGUENTE RISOLUZIONE.

In Ticino e nel Parlamento federale è in corso l’ennesima campagna per la realizzazione di un secondo tubo autostradale al Gottardo. L’occasione per questo nuovo tentativo è data dalla necessità di risanare, fra il 2020 e il 2025, la galleria stradale esistente.

Il trasporto di merci su gomma attraverso le Alpi è una minaccia per l’ecosistema alpino e per la salute della popolazione. Per questo motivo la nostra associazione sostiene con convinzione l’Iniziativa delle Alpi.

Le conseguenze di un raddoppio del Gottardo sono assolutamente deleterie: maggiore traffico sulle strade ticinesi, l’affossamento della politica di trasferimento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia, nessun altro finanziamento per gli altri progetti stradali ticinesi. Anche la problematica della qualità dell’aria e della salute dei ticinesi non viene considerata da Berna e da chi vuole il raddoppio.

Un raddoppio della galleria stradale del Gottardo saboterebbe definitivamente il trasferimento del traffico pesante dalla strada alla rotaia e i 20 miliardi per AlpTransit sarebbero gettati dalla finestra. La nuova galleria ferroviaria di base collegherà il Ticino al resto della Svizzera a partire dal 2016/2017 e, insieme alla galleria in quota, costituisce una valida alternativa per il trasporto delle merci e delle persone.

La conseguenza di un ampliamento stradale sarebbe la crescita dei trasporti internazionali con TIR attraverso le Alpi. La Svizzera non deve sacrificare la protezione delle Alpi sull'altare di interessi a breve termine o di difficoltà passeggere, la Leventina e il Ticino non devono diventare il corridoio dei TIR d’Europa.

Nessuno crede che sia possibile mantenere due corsie chiuse al traffico se a disposizione ve ne saranno quattro. Una votazione consultiva spazzerebbe via ogni limite artificiale all’utilizzo delle quattro corsie.

Chi peraltro fosse favorevole al raddoppio nella speranza di una riduzione delle colonne, si renda conto che se dovessero davvero rimanere solo due corsie aperte nulla cambierebbe, mentre con le quattro corsie sarebbe solo questione di qualche anno e la situazione si ripresenterebbe a causa del conseguente aumento del traffico.

Con l’aumento delle misure di sicurezza dopo il tragico incidente del 2001, la galleria è diventata decisamente più sicura del vicino Seelisberg. Un modo per aumentare la sicurezza è togliere i camion.

In futuro aumenterà il numero delle vetture munite di sistemi di controllo di mantenimento della carreggiata, ciò che renderà più sicuro il traffico anche senza la separazione delle corsie di marcia. Per contro l’aumento del traffico incrementa la probabilità di incidenti sull’intero asse sud-nord.

Per questi motivi, l’Assemblea di Leventina vivibile,  riunita il 26 marzo 2014 a Personico chiede:

  1. Il rispetto della volontà popolare contraria al raddoppio della galleria autostradale del Gottardo e del mandato popolare per il trasferimento strada/ferrovia;
  2. La salvaguardia degli investimenti effettuati nei trafori ferroviari alpini e a tutela della salute delle cittadine e cittadini del Canton Ticino e, finalmente, l’applicazione dell’Iniziativa delle Alpi;
  3. L’introduzione della borsa dei transiti alpini o di un sistema analogo di gestione del traffico;
  4. Un risanamento a tappe e durante i mesi con meno traffico della galleria stradale del Gottardo, in quanto risulta la variante con le minori ripercussioni economiche per il Canton Ticino;
  5. Il trasferimento su una autostrada viaggiante lunga dei camion in transito da frontiera a frontiera e l’istituzione di una strada viaggiante breve per i camion del traffico interno durante il periodo di risanamento;
  6. L’impegno nell’innovazione ferroviaria, in particolare per il trasporto delle merci. Non da ultimo perché ciò permette di avere posti di lavoro qualificati presso le Officine di Bellinzona.

L’assemblea chiede al comitato di adoperarsi, nell’ambito della coalizione “Per un collegamento sud-nord sostenibile e scorrevole”, a sostegno di questi obiettivi.

Personico, 26 marzo 2014

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25/03/2014

60 minuti sul raddoppio

Vi siete persi il 60 minuti di lunedì 24 marzo sul raddoppio? Ecco il link per rivederlo e la promo della RSI.

Il consiglio degli stati approva il progetto che prevede la costruzione di una seconda galleria stradale sotto il san Gottardo. Ora tocca al consiglio nazionale poi la parola passerà al popolo svizzero.

Ospiti in studio 

- Marina Carobbio, consigliera nazionale PS 
- Greta Gysin, granconsigliera I Verdi 
- Renzo Galfetti, avvocato 
- Claudio Zali, consigliere di stato 
- Michele Rossi, delegato relazioni esterne CC-TI

- Fabio Regazzi, consigliere nazionale PPD

20/03/2014

Comunicato Stampa della Coalizione

Il Consiglio degli Stati gioca con le parole

La decisione odierna della maggioranza del Consiglio degli Stati di raddoppiare il San Gottardo “senza aumento di capacità” è una presa in giro della volontà popolare di non aumentare il traffico sotto le Alpi.

La Coalizione “Sud-Nord” ribadisce la sua opposizione a questa soluzione estremamente costosa, contraria alla Costituzione elvetica e foriera di un utilizzo di tutte e quatto le corsie con un peggioramento significativo della qualità di vita di tutto il Canton Ticino e del Sottoceneri in particolare.

La Coalizione “Sud-Nord” propugna invece la soluzione più conveniente dal punto di vista finanziario ma anche dal punto di vista della qualità di vita dei Ticinesi, del trasferimento del traffico su rotaia per il periodo di risanamento della galleria esistente: tra Airolo e Göschenen per le automobili nei mesi invernali (in estate il tunnel autostradale sarà aperto). Per le merci la Coalizione sposa l’alternativa proposta dall’Iniziativa delle Alpi, che propugna una strada viaggiante tra Biasca ed Erstfeld per il traffico interno e il trasferimento del traffico internazionale da frontiera a frontiera (Chiasso Basilea) grazie al tunnel di base di AlpTransit. In questo modo il Ticino non sarà mai isolato dal resto della Svizzera.

La Coalizione ribadisce la propria volontà di portare tramite referendum al giudizio del popolo l’eventuale decisione di raddoppio, una soluzione dannosa e dagli effetti perversi per il Ticino di oggi e del futuro.

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27/02/2014

La presentazione sul grado di inquinamento in Ticino del Prof. Wüthrich

Qualche mese fa la nostra Coalizione ha organizzato una serata dal titolo “Vivere nel Sottoceneri. Gli effetti dell'inquinamento sulla nostra salute. Che cosa possiamo fare?” a cui sono intervenuti due luminari in materia, il Prof. Marco Pons, pneumologo e ricercatore dello studio Sapaldia e il Prof. Brunello Wüthrich, Prof. em. di immuno-allergologia presso l’università di Zurigo.

Ora il Prof Wüthrich, che recentemente è stato anche ospite di “Patti Chiari”, ci ha inviato la sua presentazione e gli abbiamo chiesto se potevamo metterla a vostra disposizione. Il Prof. Ci ha detto di sì (GRAZIE DI CUORE!) e la trovate qua sotto. Naturalmente sentire le spiegazioni dalla voce viva del Prof. Wüthrich è molto meglio, ma accontentiamoci! Come vedete, anche il Prof. È contrario, per motivi di salute, al raddoppio del Gottardo!

Scarica qui il file della presentazione (se utilizzata in altri ambiti, è necessaria la citazione della fonte)

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20/02/2014

Venti anni di Iniziativa delle Alpi

Venti anni fa veniva accettata in votazione popolare l'Iniziativa delle Alpi. Questa associazione è membro della nostra Coalizione che si batte contro il raddoppio della Galleria autostradale del Gottardo e siamo felici di poterle fare gli AUGURI di BUON COMPLEANNO! Peccato che molte delle cose che le cittadine e i cittadini elvetici e ticinesi hanno chiesto iscrivendo nella Costituzione elvetica la protazione dello spazio alpino e il trasferimento delle merci in transito dalla strada alla ferrovia siano ancora lettera morta... Noi ci battiamo affinché il Gottardo non venga raddoppiato, altrimenti il voto di venti anni fa diverrebbe un voto inutile!

Ecco qua un interessante articolo di swissinfo.ch sull'Iniziativa delle Alpi. Con un sorprendente filmato d'epoca!

Il servizio del telegiornale RSI del 20 febbraio 2014.

Faccia a faccia tra Fabio Pedrina, Presidente dell'Iniziativa delle Alpi e Fabio Regazzi, Consigliere nazionale, sul trasferimento delle merci su rotaia. Approfondimento del Quotidiano del 19.2.2014

 

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13/02/2014

ANCORA SUL TRANSITO DI MERCI PERICOLOSE

Buongiorno a tutte e tutti i nostri lettori! Ieri sera, mercoledì 12 febbraio, il Quotidiano della RSI ha dedicato un interessante approfondimento al tema del transito di merci pericolose sulle nostre strade e autostrade, mettendo in evidenza il passaggio (attualmente vietato) delle merci sotto il Gottardo. Peccato che si siano dimenticati di considerare la situazione se la galleria autostradale dovesse venir raddoppiata. Nel post qua sotto potete leggere le preoccupazioni legittime di alcuni parlamentari ticinesi che hanno recentemente interrogato il Consiglio di Stato ticinese sulla questione.

In caso di un secondo tubo, è molto probabile che le merci pericolose possano transitare sotto il Gottardo e lungo tutto l'asse autostradale A2 da Airolo a Chiasso. Con rischi altissimi per tutti noi in caso di incidente. È questo che vogliamo? Immagino di no! Un altro motivo per dire NO al raddoppio.

Il servizio del Quotidiano: BOMBE SU GOMMA

 

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28/01/2014

Transito di merci pericolose sotto al Gottardo, quali rischi con un raddoppio?

INTERROGAZIONE AL CONSIGLIO DI STATO TICINESE (28 GENNAIO 2014). Rischi per la sicurezza dei cittadini del Canton Ticino legati al transito di merci pericolose nella galleria autostradale del San Gottardo e sulle autostrade ticinesi. Allentamento delle restrizioni nel caso di un secondo tubo?

È di giovedì 23 gennaio 2014 la notizia di un camion che ha attraversato tutta la Svizzera con 1800 kg di sostanze pericolose (materiale altamente infiammabile e potenzialmente esplosivo), passando nella galleria autostradale del Gottardo e attraverso tutto il Ticino.

Sulla base dell'ordinanza concernente il trasporto di merci pericolose su strada, dal 2015 le gallerie dovrebbero essere riclassificate per quanto riguarda il transito di merci pericolose. Tenendo presente che, oltre alle categorie restrittive B, C, D ed E esiste la categoria A, che non comporta restrizioni, c'è da chiedersi quali ripercussioni avrebbe sulla galleria autostradale del Gottardo la riclassificazione prevista dopo l'eventuale costruzione di un secondo tubo.

Già nel 2010, in risposta a una mozione presentata da Ignazio Cassis (09.4072), relativa ai trasporti di merci pericolose nelle gallerie, il Consiglio federale non ha escluso la possibilità di una declassificazione delle gallerie sulla base di un nuovo metodo di analisi dei rischi. Secondo l'ordinanza concernente il trasporto di merci pericolose su strada (SDR), attualmente una dozzina di gallerie sono assegnate in blocco alla categoria E o Ea. Anche la galleria autostradale del Gottardo fa parte della categoria più restrittiva E, che ammette esclusivamente il trasporto di cinque tipi precisi di merci pericolose.

Recentemente (14.8.2013) il Consiglio federale, nella sua risposta a un’interpellanza di Aline Trede (13.3315), ha sostenuto che anche nel caso in cui la galleria autostradale del San Gottardo dovesse essere aperta al traffico con sensi di marcia separati, un incidente in cui siano coinvolti mezzi che trasportano merci pericolose rappresenterebbe uno dei peggiori pericoli possibili. L’Esecutivo federale intende tuttavia verificare e decidere soltanto in seguito se la galleria dotata di un secondo tubo debba essere riclassificata, trasferendola dall’attuale categoria più restrittiva E a una meno restrittiva. Dunque, in base a questa affermazione, dopo la realizzazione di un secondo tubo, anche nella galleria autostradale del Gottardo potrebbero essere trasportate merci pericolose. Parallelamente, in un comunicato stampa del 7 ottobre 2013, l'USTRA afferma che, anche in presenza di due gallerie, il trasporto di merci pericolose continuerebbe a comportare rischi insostenibili e che le attuali restrizioni sarebbero quindi mantenute. Queste affermazioni divergenti creano incertezza.

La conseguenza per il Canton Ticino di un allentamento del grado di restrizione per quanto riguarda il transito di merci pericolose nella galleria autostradale del Gottardo sono potenzialmente molto rischiose: le merci potrebbero tranquillamente transitare attraverso tutto il Cantone mettendo in serio pericolo l’incolumità dei cittadini ticinesi su tutto il percorso autostradale. Le merci che ora vengono trasportate con il treno passerebbero velocemente alla strada, dove il grado di controllo è minore e il potenziale per degli incidenti è molto più alto. La stessa politica cantonale di prevenzione degli incidenti dovuti al trasporto di merci pericolose su strada si basa sul fatto che tali trasporti siano fortemente limitati attraverso le gallerie autostradali del San Gottardo e del San Bernardino. Infatti queste merci attualmente possono passare senza problemi nelle altre gallerie ticinesi della A2 anche se più lunghe di 1500 metri (per es. Piumogna, Ceneri, Grancia-Melide). Al momento la maggior parte delle merci pericolose viaggia sul treno e transita da Luino (quindi esclude il Luganese e il Mendrisiotto): in caso di trasferimento alla strada le merci pericolose transiterebbero verosimilmente nelle zone più popolose del Cantone.

Alla precisa domanda su quali sarebbero le ripercussioni sul traffico di una classificazione della galleria autostradale del San Gottardo meno restrittiva, il Consiglio federale ha risposto che quanto meno restrittiva la classificazione verrà definita, tanto più ci si dovrebbe aspettare un aumento dei trasporti di merci pericolose attraverso la galleria.

Da notare che altre gallerie autostradali lunghe, come per esempio il Seelisberg, sottostanno alla restrizione di transito di merci pericolose (galleria di classe E) solo in determinati giorni e ore. Per il resto, benché lunghe, e proprio in virtù del fatto che sono gallerie a doppio tubo, il trasporto di merci pericolose non comporta alcuna restrizione (galleria di classe A). La probabilità che anche un ipotetico Gottardo a doppio tubo autostradale sia classificato allo stesso modo è alta.

Il Consiglio di Stato, ai sensi dell’Art. 142 L-GC-CdS, è chiamato a rispondere alle seguenti domande:

1.      Ha valutato la possibilità che un raddoppio della galleria autostradale del Gottardo comporterebbe un possibile allentamento delle misure restrittive nell’ambito del trasporto di merci pericolose su strada attraverso il Canton Ticino?

2.      Come concilia il Consiglio di Stato questo aumento dei rischi diretti per l’incolumità dei cittadini ticinesi a causa di un incidente dovuto al trasporto di materiali pericolosi sulla A2 con il sostegno al raddoppio della galleria autostradale del Gottardo?

3.      Cosa intende fare per scongiurare questo pericolo?

4.      Cosa intende fare il Consiglio di Stato per far sì che il Consiglio federale sancisca nella LTS una restrizione vincolante per il trasporto di merci pericolose nella galleria autostradale del Gottardo?

5.      Quali conseguenze avrebbe per il nostro Cantone un eventuale allentamento del regime di trasporto di merci pericolose sul traffico merci transalpino e sulla politica di trasferimento del traffico in generale, e per la galleria autostradale del San Gottardo in particolare? Questa domanda si pone anche perché le FFS non intendono più utilizzare diversi binari di raccordo, rendendo più interessante il trasporto di merci pericolose su strada. Come intende agire il CdS?

6.      Quali misure intende attuare il Consiglio di Stato per garantire un maggiore trasporto merci su rotaia, in particolare nel settore delle merci pericolose?

Claudia Crivelli Barella, Carlo Lepori, Fabio Canevascini, Greta Gysin, Paolo Peduzzi

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23/01/2014

Il senatore PPD contrario al raddoppio

Il senatore lucernese PPD Konrad Graber è contrario al raddoppio del San Gottardo. Su La Regione del 23 gennaio un'intervista al politico della Svizzera centrale. Graber spiega che giuridicamente sarà impossibile tenere aperto solo metà del tunnel quando saranno costruite le quattro corsie. Il diritto internazionale (l'accordo sui trasporti terrestri che la Svizzera ha firmato con l'UE) lo VIETA ESPRESSAMENTE. Per cui, di fatto, non si tratta dell'UE che prevarica una decisione svizzera, ma della nostra nazione che non rispetterebbe un accordo che ha firmato e che è di un ordine giuridico superiore, per cui le quattro corsie saranno da aprire. Senza mah e senza bah... è questo quello che vogliamo?

Ecco l'articolo a firma Stefano Guerra.

 

 

 

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BUON ANNO!

Buon anno a tutte e tutti! Il 2014 sarà l'"anno cruciale", in cui le decisioni verranno prese, e la nostra Coalizione dovrà dare il massimo per far sì che la nostra salute e le nostre strade non vengano asfaltate da interessi economici e finanziari! Ce la metteremo tutta affinché la volontà popolare più volte manifestata dai Ticinesi e dagli Svizzeri venga rispettata anche dalla politica!

Intanto l'anno è cominciato così così: seppur a stretta maggioranza la commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati ha votato a favore del raddoppio. Vi mettiamo alcuni link:

 

Il comunicato stampa dell'Iniziativa delle Alpi

Un interessante articolo sulle conseguenze del raddoppio per il Ticino (in tedesco, leggete i commenti dei lettori sotto l'articolo, ne vale la pena!)

Un altro articolo sulla pressione che l'UE eserciterà per transitare su tutte e quattro le corsie: il diritto europeo ci vieterà di tener chiuse due corsie (=strade intasate da Lugano a Chiasso!)

Buona lettura!

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Le polveri fini colpiscono ancora

Buongiorno a tutte e tutti. È di questi giorni l'allarme da parte del Canton Ticino per gli altissimi livelli di agenti inquinanti pericolosi per la nostra salute raggiunti nel nostro Cantone. Contemporaneamente è uscito un nuovo studio che sottolinea la perniciosità delle polveri sottili, che UCCIDONO già a piccolissime dosi. Ecco il link all'articolo e allo studio.  Come si può pensare di peggiorare una situazione già così compromessa? Come si può pensare di costruire un secondo tubo, che non farebbe che peggiorare la situazione? Ai posteri l'ardua sentenza! 

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Il Partito Comunista contro il raddoppio

Nel recente congresso del Partito Comunista Ticinese, è stata accettata una risoluzione denominata “Contro la lottizzazione delle grandi opere” che parla espressamente di opposizione alla costruzione di un secondo tubo autostradale sotto al San Gottardo. La Coalizione “Per un Collegamento Sud-Nord Sostenibile e Scorrevole” saluta con gioia questo ulteriore sostegno al suo lavoro che ha come scopo il garantire una strada priva di valanghe di camion che paralizzerebbero il Ticino da Lugano in giù.

Ecco alcuni estratti della risoluzione a firma Marco Brignoli.

“Il popolo Svizzero ha nel 1994 deciso che non vi doveva essere un aumento del traffico stradale sulle Alpi. In ossequio a questa lungimirante decisione, che non dimentichiamolo è stata un vero pugno nello stomaco che tuttora duole per la lobby del cemento, il Governo svizzero ha progettato e provato a mettere in atto una serie di misure di contenimento del traffico in accordo anche con i partner europei. Purtroppo però si è in grave ritardo con la loro attuazione, fors'anche perché la tassa sul traffico pesante è una vera e propria miniera d’oro per l'erario federale. Introdotta 10 anni fa ha fruttato alla Confederazione 10 miliardi di franchi. Una montagna di soldi utilizzati, in buona parte, per finanziare i tunnel ferroviari di base del San Gottardo e del Lötschberg. Il vero scopo della tassa era però quello di trasferire sempre più merci dalla strada alla ferrovia. Un obiettivo che non è stato affatto raggiunto, considerato che si è ben lontani dai 650'000 transiti previsti per Legge dopo l'apertura del tunnel ferroviario del Lötschber, ed anzi dati del Ufficio federale dei trasporti fanno stato di 1,26 milioni di transiti (dato al 1 gennaio 2013). Ci si trova dunque in una situazione di palese d'illegalità tollerata dal nostro Stato dominato dai capitalisti borghesi, che non volere affatto contrastare in modo efficiente la lobby affaristica dei trasportatori.

A questa già desolante situazione s'aggiunge oggi anche la proposta del Consiglio Federale di costruire una seconda canna della galleria autostradale del Gottardo. Iniziativa tesa evidentemente a perpetuare il foraggiamento dei capitalisti padroni grandi consorzi edili internazionali, ora che la gallina d'oro del tunnel di base ferroviario sta arrivando a compimento e dunque esaurendosi.

[…]

A quanto detto va ora sicuramente aggiunto che la costruzione della seconda canna della galleria autostradale del Gottardo potrebbe costare sino a 3 miliardi di Franchi. Importo che diverrebbe veramente produttivo se venisse investito nell'aumento dell'autosostentamento del Cantone, dunque come apporto diretto allo sviluppo economico del cantone, considerate anche le misere ricadute che si sono avute nel cantone per il tunnel di base ferroviario. Ad esempio si potrebbero rinnovare , adeguando alle esigenze del territorio, l'ormai asfittico settore primario cantonale, creando o ristrutturando industrie per soddisfare i bisogni locali di tecnologia e merci, favorendo l'artigianato cantonale creando posti di lavoro adeguati alla popolazione residente, diminuendo nel contempo l'incredibile massa di veicoli che circola, ed entra ed esce dal Cantone tutti i giorni, con ricadute negative sulla qualità dell'aria, dell'ambiente e del territorio. Il blocco del Gottardo paventato come disastroso dalla borghesia capitalista va considerato invece un'opportunità unica per rinnovare e modernizzare in senso eco-compatibile e socialmente favorevole per il popolo ticinese l'economia del Cantone, puntando a diminuire in modo sostanzioso e permanente la necessità di movimento di generi alimentari e merci che potrebbero e dovrebbero essere prodotte in loco. Importante sarà anche sovvenzionare la creazione di strutture ad altissimo valore aggiunto nel campo della ricerca: dalla medicina ai poli tecnologico-industriali (ad esempio quello legato alle Officine FFS di Bellinzona). Ricordiamo anche che l'aumento dell'attività economica locale porterebbe certamente nuove risorse alle malsane casse del nostro Cantone, finanziando nel contempo nostre aziende piuttosto che capitalisti residenti al di fuori del Ticino.”

 

Il testo completo lo trovate a questo indirizzo: pdl.ch/index.php

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I Verdi Liberali ticinesi contro il raddoppio

Riprendiamo e adattiamo dal sito dei Verdi Liberali Ticino, che settimana scora i sono espressi contro il raddoppio del Gottardo.

Il 24 ottobre 2013, in occasione della sua assemblea generale, il comitato dei verdi liberali Ticino ha presentato la sua posizione sulla mobilità in Ticino e il traffico nord sud. Punti centrali della posizione sono la visione del traffico ticinese e il tema del Gottardo. I verdi liberali giudicano questa materia di fondamentale importanza per lo sviluppo futuro del Canton Ticino. La politica verde liberale è quella di dare peso al principio della sostenibilità, anche nella politica dei trasporti e nella mobilità in genere, riconoscendo la necessità della società per la mobilità come condizione fondamentale di sviluppo sociale e di vita economica. Tuttavia, in Ticino dove il territorio è un fattore limitante, la mobilità non può crescere senza limiti.

Dalle Conclusioni della posizione strategica dei VL ticinesi: “Gli argomenti dei verdi liberali Ticino si basano su una precisa visione a lungo termine della mobilità del Ticino, sull'attenzione per l'ambiente, sulla pulizia dell'aria e la tranquillità delle valli, sul rilancio di un turismo sostenibile di qualità e sullo sfruttamento ottimale del territorio. I Verdi liberali Ticino sono dell’avviso che il dibattito politico non debba incentrarsi attorno ai tecnicismi dei singoli progetti e/o varianti, né tantomeno sui presunti vantaggi o svantaggi del raddoppio del San Gottardo in quanto tale, bensì focalizzarsi sulle ripercussioni che tale scelta comporterebbe in termini di politica di trasferimento su rotaia nel caso di aumento della capacità di questo asse stradale. La decisione di procedere al raddoppio del tunnel del San Gottardo si colloca quindi in un contesto temporale sfavorevole in quanto in controtendenza alla politica di trasferimento; Il dibattito dovrebbe quindi essere il più trasparente e programmatico possibile, e contenere una chiara visione sulle questioni della mobilità negli anni a venire. Inoltre il dibattito deve essere orientato alla salvaguardia del concetto di democratizzazione della mobilità perché solamente equiparando costi a diverse tipologie di trasporto si permette al cittadino di poter scegliere liberamente quale mezzo più gli conviene per la sua mobilità; I verdi liberali insistono affinché le strutture vengano sfruttate in modo ottimale ai fini di un utilizzo efficiente dello spazio comunque limitato. Una corretta pianificazione è essenziale anche e soprattutto ai fini del consumo energetico. Sono coscienti che per raggiungere questi obiettivi è essenziale puntare sulla responsabilità individuale di ogni cittadino mediante un’adeguata formazione e sensibilizzazione sulle questioni della mobilità sostenibile.

Visto quanto esposto i verdi liberali del Ticino si dichiarano contro un raddoppio della Galleria autostradale del S. Gottardo.”

Scarica qua il documento completo: Posizione strategica "Mobilità e Gottardo (traffico nord-sud) dei Verdi Liberali ticinesi

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Nuova rubrica: LE "IMPRECISIONI" DI CHI VUOLE IL RADDOPPIO

Buongiorno! Inizia oggi una nuova rubrica dal titolo: LE "IMPRECISIONI" DI CHI VUOLE IL RADDOPPIO. Prima puntata. "IMPRECISIONE" DI FABIO ABATE sul volantino appena arrivato nelle case. Qui sopra potete leggere l’affermazione di Abate. Ve la riassumiamo: "Non c'è concorrenza tra il raddoppio (finanziata tramite il FSTS) e la realizzazione di progetti regionali di strade, come per esempio il collegamento Bellinzona-Locarno (finanziati dal FI).”

REALTÀ, CON I NOSTRI COMMENTI  (estratto dal “Messaggio del CF al Parlamento”, 13 settembre 2013, pagina 15, lo potete scaricare qui: http://www.news.admin.ch/NSBSubscriber/message/attachments/32042.pdf )

1.4 Armonizzazione tra compiti e finanze - 1.4.1 Finanziamento attraverso il finanziamento speciale per il traffico stradale (FSTS). In linea di principio, tutti i costi per l’esercizio, la manutenzione e la sistemazione della rete delle strade nazionali vengono addebitati al FSTS. Il risanamento e il rinnovo integrali della galleria autostradale del San Gottardo comprendono una serie di interventi di manutenzione e sistemazione su una strada nazionale esistente, i cui costi saranno pertanto coperti direttamente dalle finanze federali attraverso un addebito del FSTS. Il fondo infrastrutturale (FI) non sarà toccato, dal momento che non si tratta di un progetto finalizzato all’eliminazione di problemi di capacità.

COMMENTO: ABATE SEMBRA AVERE RAGIONE, I SOLDI PER IL RADDOPPIO VENGONO DAL FONDO FSTS E NON DAL FONDO FI... MA ATTENZIONE, CONTINUIAMO A LEGGERE

Tutti gli interventi di manutenzione e trasformazione della galleria autostradale del San Gottardo sono sostanzialmente in concorrenza con gli altri costi addebitati al FSTS, in particolare con altre misure di manutenzione e sistemazione su altri tratti di strade nazionali.

AH.. QUINDI QUALCUNO CI SMENERÀ... SE I SOLDI SI SPENDONO PER IL GOTTARDO MANCHERANNO PER QUALCOSA D'ALTRO...

Le misure di manutenzione sono procrastinabili solamente per brevi periodi, così da rappresentare quasi «spese vincolate», per cui la manutenzione vera e propria è, in generale, prioritaria rispetto a trasformazioni e sistemazioni. Più volte, nell’ambito della procedura di consultazione, è stata addotta come argomentazione contro il risanamento e rinnovo della galleria autostradale del San Gottardo o contro la variante di risanamento da noi scelta questa concorrenza a livello di finanziamenti, soprattutto per quanto riguarda i progetti di ampliamento della rete, anch’essi addebitati al FSTS, come la circonvallazione di Morges.

ESATTO! COME DETTO UN ATTIMO FA, I SOLDI SI SPENDONO UNA VOLTA SOLA, O IL GOTTARDO O ALTE OPERE STRADALI, BISOGNA SCEGLIERE...

Va tuttavia considerato che quello del San Gottardo è un progetto irrinunciabile, che lascia scarso margine di manovra anche dal punto di vista temporale.

QUESTE FRASI CHE AVETE APPENA LETTO DICONO, IN POLITICHESE: I SOLDI PER LE ALTRE STRADE NON CI SARANNO! IL GOTTARDO PRENDE IL POSTO DI TUTTE LE ALTRE STRADE, CONSIDERATE MENO PRIORITARIE.

Se non potesse essere realizzato, si rischierebbe di dover chiudere la galleria per motivi di sicurezza. La variante di risanamento scelta dal nostro Collegio tiene inoltre conto della richiesta parlamentare in base alla quale i lavori di manutenzione vanno eseguiti con il minor disagio possibile alla circolazione.

AH... PERCHÈ 150 GIORNI DI CHIUSURA TOTALE DELLA GALLERIA (SÌ... FORSE NON LO SAPETE, MA IN CASO DI COSTRUZIONE DEL SECONDO TUBO IL TICINO RIMARRÀ ISOLATO E SENZA MISURE ACCOMPAGNATORIE PER BEN 5 MESI!) SAREBBERO "IL MINOR DISAGIO POSSIBILE". BUONO A SAPERSI.

Nel 2008 il legislatore ha istituito il FI allo scopo, da una parte, di consentire la concessione di contributi a progetti infrastrutturali negli agglomerati e, dall’altra, di assicurare che oltre agli indispensabili progetti di manutenzione e sistemazione si possano realizzare anche progetti volti a eliminare i problemi di capacità. Nel FI, i progetti di ampliamento (delle capacità) sono esclusi – perlomeno fino a un certo punto – da questa concorrenza di fondi. Dato che anche i mezzi finanziari per i versamenti nel FI sono addebitati al FSTS, questa concorrenza non viene però del tutto eliminata. Da un lato, il saldo del FSTS è in diminuzione a causa di entrate da stagnanti a leggermente in calo, dall’altro, la legge sul fondo infrastrutturale del 6 ottobre stabilisce nell’articolo 2 capoverso 3 che i versamenti al FI debbano essere definiti in modo che siano disponibili mezzi sufficienti anche per i restanti compiti del FSTS.

DI NUOVO QUESTE FRASI CHE AVETE APPENA LETTO RIBADISCONO, SEMPRE IN POLITICHESE: I SOLDI PER LE ALTRE STRADE NON CI SARANNO! I SOLDI SONO DIVISI IN DUE FONDI, MA IL TOTALE DEI QUATTRINI DA SPENDERE È SEMPRE QUELLO.

LA CONCLUSIONE TRAETELA VOI: SONO "IMPRECISIONI" QUELLE DI ABATE?

PRESTO LA SECONDA PUNTATA... CE N'È PER TUTTI! SEGUITECI ALLA SCOPERTA DELLE "IMPRECISIONI" DI... ! :-)

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Comunicato stampa del 13 settembre 2013

La Coalizione Per un Collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole considera irrazionale il contenuto del messaggio sulla modifica della Legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina, trasmesso oggi dal Consiglio federale al Parlamento. Di fatto il CF propugna il raddoppio della Galleria autostradale del Gottardo, ignorando totalmente le numerose posizioni contrarie espresse nella procedura di consultazione. Questa decisione presenta diversi punti inaccettabili che elenchiamo qui di seguito:

  1. La costruzione di un secondo tubo “senza aumento di capacità” resta un’illusione e un giochetto linguistico. Sia tecnicamente che giuridicamente è impossibile garantire che le quattro corsie non vengano utilizzate, tanto che il CF ha rinunciato ad ancorare questo vincolo negli accordi bilaterali. Le pressioni delle lobby degli autotrasportatori, dell’UE e degli stessi governi delle nazioni confinanti della Svizzera, avranno buon gioco nel far aprire le quattro corsie molto più in fretta di quanto afferma oggi il Consiglio federale.
  2. Il trasferimento delle merci su ferrovia verrebbe irrimediabilmente compromesso da questa realizzazione. Non è costruendo nuove gallerie stradali che si può pensare di togliere i camion dalla strada.
  3. Le conseguenze in fatto di traffico nel Mendrisiotto e nel Luganese sono facilmente prevedibili e comporteranno la completa paralisi dell’asse autostradale da Chiasso a Lugano nord, con gravi ripercussioni sulla salute dei ticinesi residenti in queste regioni.
  4. I costi presentati dal CF sono ingannevoli. Calcolando i costi di gestione e manutenzione di due tubi, la costruzione di una seconda galleria autostradale costerebbe ai cittadini elvetici 3,8-4,4 miliardi di franchi. Tre miliardi in più di una soluzione senza raddoppio.

Se il parlamento dovesse seguire l’odierna decisione del CF, la Coalizione si batterà con tutti i mezzi democratici a sua disposizione per far sì che l’ultima parola spetti, per la terza volta, al popolo. Finora le Svizzere e gli Svizzeri hanno votato per la salvaguardia della loro salute e del paesaggio alpino e contro le lobby economiche e di asfaltatori che propugnano questo disastroso raddoppio.

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Rassegna stampa sul Falò nelle Alpi 2013

Care Amiche e Cari Amici,

grazie a tutte e tutti per la numerosa presenza al nostro Falò al Lido di Melano! È stata proprio un bella occasione per incontrarsi di nuovo e/o conoscerci per la prima volta. Qua sotto vi mettiamo la rassegna stampa dell'evento.

Il Comunicato Stampa dell'Iniziativa delle Alpi e la foto ufficiale del falò, di Pino Brioschi

Resoconto sul Falò nelle Alpi dei quotidiani ticinesi. "Il Falò per le Alpi" (La Regione); "Intervista a Marina Carobbio" (La Regione); "Falò a Melano" (Corriere del Ticino).

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Il Falò nelle (pre-) Alpi di sabato 10 agosto 2013

COMUNICATO STAMPA - Le Alpi sono uno spazio vitale particolarmente sensibile. Per questo sono protette da disposizioni specifiche. Il Consiglio federale vuole minare questa protezione con il raddoppio della galleria stradale del Gottardo. Con i tradizionali falò, accesi sabato sera, l’Iniziativa delle Alpi, in collaborazione con la Coalizione Per un Collegamento Sud-Nord Sostenibile e Scorrevole ha lanciato un appello alla politica, affinché confermi la protezione delle Alpi e persegua una politica dei trasporti ragionevole, così come vuole anche la popolazione. Non è politicamente pagante assicurare una particolare protezione alle Alpi. Così come non è facile perseguire una politica dei trasporti indipendente nei confronti dell’Europa. Tuttavia, proprio questo è di grande importanza per la Svizzera e per i paesi alpini a noi vicini. Per questo motivo sabato sono stati accesi falò d’allarme in tutto l’arco alpino, nell’ambito della tradizionale azione “falò delle Alpi“. Il Consiglio federale vorrebbe scavare un secondo tubo stradale al Gottardo. Ciò renderebbe le Alpi svizzere ancora più attrattive per i camion in transito. Già oggi transitano annualmente il doppio di mezzi pesanti di quanto permetterebbero la Costituzione e la legge. Il Consiglio federale non ha mai adottato nessuno strumento efficace per trasferire su rotaia le merci in transito da confine a confine. Da ormai quasi 20 anni, tende piuttosto a insabbiare il trasferimento strada/ferrovia voluto dal popolo. A Melano, la Consigliera nazionale ticinese Marina Carobbio Guscetti, membro del Comitato dell’iniziativa delle Alpi, ha affermato che “costruire un secondo tunnel autostradale al San Gottardo significherebbe continuare con una mobilità insostenibile e aumentare il traffico su strada con gravi conseguenze per tutto l’arco alpino e sull’asse nord–sud dal punto di vista della salute della popolazione, già oggi sottoposta a livelli di inquinamento altissimi, come pure per l’ambiente. E’ assai significativo che quest’anno il tradizionale falò delle alpi si tenga a Melano, affiancandosi ad altri falò, che da ben 25 anni sono accesi in tutto l’arco alpino con lo scopo di lanciare un appello alla politica, affinché confermi la protezione delle Alpi e persegua una politica dei trasporti ragionevole”. La Granconsigliera ticinese Greta Gysin, membro del Consiglio delle Alpi, si ha sottolineato che "l'ultima cosa di cui il Ticino ha bisogno è un secondo tubo al Gottardo. Il nostro territorio e la nostra salute hanno già sofferto abbastanza. Il traffico su strada va ridotto, non facilitato! Alptransit darà un contributo essenziale al cambiamento di rotta: non lasciamoci scappare anche quest'occasione!"

Guardate il servizio del Quotidiano RSI

 

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Uno studio interessante e preoccupante

Non che ci fosse bisogno di particolari conferme, ma i medici CONFERMANO appunto il legame diretto dei tumori ai polmoni con l'inquinamento... una delle zone più inquinate d'Europa è la nostra... ora spiegatemi come raddoppiare il Gottardo contribuirà a migliorare la situazione... il traffico aumenterà (lo dimostrano TUTTI gli studi, ma proprio tutti!) anche senza aumentare la capacità (per chi ci crede che sia possibile raddoppiare la galleria senza aumentare la capacità...). Ecco un riassunto giornalistico dell'imponente studio in ita e tutto lo studio in inglese (per medici ed esperti particolarmente interessati a tutti i dati).

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I pareri riguardo al raddoppio

Il 23 aprile scorso è scaduto il termine per la procedura di consultazione relativa alla modifica della Legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS). Sul sito della Confederazione sono state pubblicate tutte le prese di posizione ricevute. I pareri pervenuti all'Ufficio federale delle strade (USTRA) sono circa un centinaio: più o meno metà favorevoli e metà contrari al raddoppio. Li trovate qua: www.astra.admin.ch/themen/nationalstrassen/04656/04660/05956/index.html

 

Serata pubblica

Vivere nel Sottoceneri. Gli effetti dell'inquinamento sulla nostra salute. Che cosa possiamo fare?

 L’aria del Sottoceneri continua, troppo spesso, a essere irrespirabile. Le medie giornaliere per le polveri sottili superano a ripetizione il limite di 50 µg/m3 fissato dall’Ordinanza federale sull’inquinamento atmosferico, e l’ordinanza federale ammette un superamento di tale soglia giornaliera per una volta all’anno. Solo per l’8% della popolazione del Sottoceneri viene rispettato il limite imposto dalla legge, mentre lo stesso è rispettato per il 59% della popolazione Svizzera. Per quanto riguarda l’ozono la situazione non è migliore: spesso la concentrazione di questo gas nell’aria che respiriamo è più del doppio di quanto consenta la legge.

 Gli studi scientifici dimostrano in modo esauriente che l’inquinamento atmosferico è causa di patologie frequenti e potenzialmente pericolose: crisi asmatiche, aggravamento di bronchiti croniche, tumori broncopolmonari… ma anche crisi cardiache, ictus cerebrale, aumento delle manifestazioni allergiche ecc.

 Che fare? Emigrare, se ci è possibile, verso i pendii più discosti dalle vie di transito? Spostarci a vivere nel Sopraceneri? Arrendersi all’idea di una salute sempre più compromessa per noi e per i nostri figli? Molti dubbi, molti interrogativi che hanno un bisogno urgente di risposte. Per trovarle, la miglior cosa è capire com’è davvero la situazione, sentendo l’opinione degli esperti della salute, i nostri medici. VI INVITIAMO A UNA SERATA PUBBLICA CHE SI TERRÀ

MERCOLEDÌ 12 giugno ore 20.15, sala Multiuso della Scuola Elementare di Besso (via Besso 13, a Lugano)

Interverranno:

  • Prof. Marco Pons, pneumologo e ricercatore dello studio Sapaldia
  • Prof. Brunello Wüthrich, Prof. em. di immuno-allergologia presso l’università di Zurigo

Modera la serata:

  • Katya Cometta, giornalista e Presidente di ALRA (Ass. Liberali Radicali per l’Ambiente)

 È previsto un dibattito e uno spazio per le domande del pubblico.

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Molti rappresentanti del mondo italofono nel comitato dell’Iniziativa delle Alpi!

Sabato 4 maggio 2013 l’Iniziativa delle Alpi si è riunita nella tradizionale Assemblea annuale a Merenschwand, nel Canton Argovia. I membri dell’Associazione presenti hanno approvato una lettera aperta al Consiglio federale, in cui si chiede al Governo di rinunciare al raddoppio del Gottardo, realizzando invece un trasbordo temporaneo delle auto e dei camion su ferrovia. Con questa soluzione è possibile offrire una soluzione sostenibile durante il periodo del risanamento nonché dar seguito all’incarico costituzionale di trasferimento strada/ferrovia. Inoltre, la soluzione con i treni navetta costa tre miliardi di franchi in meno, soldi che sono necessari per progetti urgenti in tutte le regioni del paese.

L’Iniziativa delle Alpi si è anche data una nuova organizzazione interna. Invece di una direttiva e di un comitato allargato, l’Associazione sarà ora diretta da un comitato ristretto, coadiuvato da un Consiglio delle Alpi. Quale presidente resta in carica l’ex Consigliere nazionale ticinese Fabio Pedrina, Airolo. Quali nuovi membri di Comitato sono stati eletti Marina Carobbio, Consigliera nazionale ticinese (PS) e Vicepresidente del PS Svizzera, Regula Rytz, Consigliera nazionale bernese e Copresidente dei Verdi Svizzera, e il Ginevrino Laurent Seydoux, Vicepresidente dei Verdi-Liberali Svizzera. Gli altri membri del Comitato sono Mathias Reynard, Consigliere nazionale vallesano (PS), Nina Hochstrasser, Basilea, Brigitte Wolf, Bitsch VS, l’ex Consigliere di Stato Thomas Burgener, Visp, nonché Stefan Grass, Coira.

Nel Consiglio delle Alpi sono attive personalità di tutta la Svizzera, nonché rappresentanti di molte associazioni, organizzazioni e partiti. Oltre che dai Verdi e dal PS provengono anche dai Verdi Liberali, dall’Associazione Liberale-Radicale per l’Ambiente (ALRA), dal PPD e dai Giovani PPD Uri.

La Coalizione PER UN COLLEGAMENTO SUD-NORD SOSTENIBILE E SCORREVOLE è particolarmente fiera di constatare che molte persone aderenti alla nostra associazione fanno parte dei due organi.

Nel Comitato: Fabio Pedrina, presidente e Marina Carobbio, vice presidente

Nel Consiglio delle Alpi: Fabio Canevascini, Pietro Gianolli, Greta Gysin, Carlo Lepori, Paolo Peduzzi, Antoine Turner

Un augurio di buon lavoro a tutte e tutti!

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CONSEGNATE 68'000 FIRME CONTRO IL RADDOPPIO

Nelle ultime settimane l’Iniziativa delle Alpi, coadiuvata da altre trenta organizzazioni, tra le quali la NOSTRA COALIZIONE ha raccolto più di 68’000 firme contro il raddoppio della galleria stradale del Gottardo. "Siamo ben più che in grado di lanciare un referendum. L’Iniziativa delle Alpi e le numerose organizzazioni alleate sono pronte e forti, e questa è una buona notizia per la protezione delle Alpi", ha dichiarato Fabio Pedrina, Presidente dell’Iniziativa delle Alpi (nella foto), in occasione della consegna delle firme alla Cancelleria federale.

La richiesta è chiara: il Consiglio federale torni sui suoi precedenti studi sul risanamento della galleria stradale del Gottardo e non pianifichi il raddoppio del tunnel. Se non lo farà e anche il Parlamento opterà per un secondo tubo al Gottardo, l’Iniziativa delle Alpi lancerà il referendum con un’ampia coalizione di alleati. Il risanamento con treni navetta per le auto e trasbordo su ferrovia dei camion costa tre miliardi di franchi in meno di una seconda canna autostradale. Inoltre il raddoppio del Gottardo sabota il trasferimento del traffico merci su ferrovia voluto dal popolo, danneggia le persone e l’ambiente e svaluta i grossi investimenti in AlpTransit

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FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE "NO AL RADDOPPIO!"

GRAZIE MILLE ALLE MOLTE PERSONE CHE HANNO GIÀ FIRMATO LA NOSTRA PETIZIONE. CONTINUATE A FARLA FIRMARE! GRAZIE MILLE, ANZI GRAZIE 47500 VOLTE!

Le persone sottoscritte chiedono al Consiglio federale di rispettare la Costituzione e di rinunciare alla costruzione di una seconda galleria stradale al Gottardo. Questa petizione può essere firmata da tutti, indipendentemente da età, domicilio e nazionalità.

  • Un secondo tubo spalanca le porte ad ancora più camion dallo spazio europeo e impedisce il trasferimento del trasporto merci su rotaia.
  • La popolazione della Svizera italiana sarà confrontata con maggiori rischi per la salute a causa del rumore e dell’inquinamento.
  • Il trasbordo delle auto e dei camion su navette ferroviarie costa da 2 a 3 miliardi in meno di un raddoppio.
  • Il Ticino riamane sempre raggiungibile anche senza secondo tubo.

 

LA PETIZIONE È STATA CONSEGNATA IL18MARZO 2013 AL CONSIGLIO FEDERAL  FIRMATA DA PIÙ DI 68'000 PERSONE! GRAZIE MILLE A TUTTE E TUTTI

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COMUNICATO STAMPA 6 marzo 2013

Il Comitato dei raddoppisti getta la maschera e afferma: «Non si dia la parola al popolo!»

La Coalizione Per un Collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole prende posizione riguardo al Comunicato stampa del Comitato per il completamento del Gottardo sulla consultazione lanciata dal Consiglio federale inerente il raddoppio del Gottardo. 

Fabio Abate, Filippo Lombardi, Lorenzo Quadri e Fabio Regazzi, dovrebbero rappresentare i diritti dei cittadini ticinesi a Berna e invece ritengono di doverli mettere sotto tutela e pensano che i Ticinesi e gli Svizzeri non si debbano esprimere sul raddoppio del Gottardo. È questa in sintesi la novità odierna di cui prendiamo atto con sconcerto. I politici nostrani, da veri azzeccagarbugli, si oppongono al referendum creando cavilli legali pretestuosi, cercando così sfrontatamente di impedire al popolo di esprimersi su di una scelta di magistrale importanza per il futuro della politica dei trasporti elvetici e per la qualità della vita di tutti noi. Non abbiamo parole. Il nostro concetto di democrazia e di rispetto della sovranità popolare è totalmente diverso . Confidiamo che il Consiglio federale dimostri saggezza, respingendo tali tentativi arroganti e maldestri, che lasciano di stucco.

Eppure, recentemente, in occasioni di numerosi dibattiti pubblici, i suddetti politici hanno sempre affermato che è giusto che il popolo si esprima riguardo al raddoppio della galleria stradale del Gottardo. Che non siano a conoscenza del contenuto della presa di posizione del comitato che presiedono? Sono d’accordo con tali contenuti e hanno cambiato posizione? La Coalizione auspica un chiarimento!

 

 

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COMUNICATO STAMPA 4 marzo 2013

 

La Coalizione Per un Collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole prende posizione riguardo alla lettere inviata dal Canton Ticino agli altri cantoni svizzeri nel quadro della consultazione sul risanamento del Gottardo. La posizione è la seguente:

 

La Coalizione contesta energicamente gli argomenti esposti dal Consiglio di Stato e ricorda che il risanamento del tunnel del Gottardo può essere portato a termine senza la costruzione di un secondo tubo. Lo stesso Consiglio federale ha confermato con diversi studi la fattibilità di una soluzione grazie alle risorse ferroviarie, e fino a pochi mesi fa sosteneva che questa fosse la soluzione migliore nel rapporto costi-benefici.

 

·         Nella lettera del Canton Ticino si legge che la scelta di costruire un secondo tubo è una scelta unicamente tecnica e non politica. In tal modo il Governo insinua di poter far passare una decisione di questa portata senza chiedere il parere del popolo con una votazione popolare: questo è scandaloso!

·         La sicurezza non si migliora di certo realizzando un secondo tubo, semmai con ben altre misure. La galleria è definita dall’USTRA come una delle più sicure in Svizzera. Oltre a questo, esistono soluzioni (barriere centrali sulla carreggiata, tecnologia di sicurezza delle automobili che evita gli scontri frontali, togliere i camion dalla galleria) che rendono superfluo e finanziariamente insostenibile il raddoppio per motivi di sicurezza.

·         Tra il Ticino e il resto della Svizzera il collegamento rimarrà garantito per tutta la durata dei lavori di risanamento: da AlpTransit, con i treni navetta per le automobili, il collegamento stradale tra il sud e il nord sarà garantito e con un trasbordo di camion anche da frontiera a frontiera, come il popolo elvetico ha più volte affermato in votazione popolare chiedendo il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia. È assurdo pensare che con un secondo tubo il trasferimento arriverà in porto. I lavori di risanamento della galleria stradale devono essere svolti durante i mesi invernali.

·         Il Ticino ha sempre respinto in votazione popolare un secondo tubo, smentendo a più riprese il Governo ticinese. Essere solidali con il Ticino vuol quindi dire non accettare il raddoppio. Solo così si è solidali con la popolazione ticinese che deve respirare tutti i giorni un tasso di sostanze inquinanti ben al di sopra delle norme di legge federali e causate principalmente dai veicoli in transito sull’asse nord-sud. Si manifesti anche solidarietà con il Canton Uri, che neanche due anni fa si è espresso per l’ennesima volta e chiaramente contro un secondo tubo. Il Ticino chieda semmai la solidarietà nazionale per completare AlpTransit verso Sud, non per un dannoso raddoppio!

·         Con un secondo tubo avremo comunque più traffico. Costruire un secondo tubo e utilizzarne solo la metà è una pia illusione. Nessuno costruisce un campo di calcio e poi gioca soltanto in una metà campo.

  • I costi del raddoppio sono astronomici. Se si considerano anche i costi di manutenzione, la differenza con la soluzione tramite treni navetta si aggira sui 3 miliardi di franchi. E questo in un periodo in cui tutti, dalla Confederazione ai Cantoni sono chiamati a risparmiare.

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LA COALIZIONE SUD-NORD IN VISITA NEI CANTONI ROMANDI

Buongiorno a tutte e tutti! Nelle passate settimane siamo andati nei Cantoni romandi per informarli delle ragioni che ci fanno considerare una scelta sciagurata la costruzione di un costoso e inutile secondo tubo autostradale sotto il San Gottardo. Lo abbiamo fatto incontrando i parlamentari dei sei Cantoni romandi. L'accoglienza è stata buona e ci siamo resi conto che l'argomento Gottardo non è ancora così sentito a quelle latitudini. La nostra informazione è quindi stata particolarmente gradita. Qua sotto avete un paio di filmatini che descrivono l'atmosfera conviviale degli incontri. Nella Rassegna stampa trovate commenti locali sulle varie azioni.

A Neuchâtel

A Fribogo: La colonna sonora delle nostre visite ai Cantoni! :-)

A Sion

A Ginevra

A Délemont

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Volete rivedere la trasmissione? Ecco il link alla pagina di 60 minuti, nell'archivio a destra trovate: SAN GOTTARDO, RADDOPPIO O NO?
LA 2, 60 minuti, lunedì 7 gennaio, 21.00

Lunedì 7 gennaio 60 minuti si è occupato del confronto, sempre acceso, fra favorevoli e contrari al raddoppio del tunnel stradale del San Gottardo. Con Reto Ceschi.

Ospiti in studio:

- Fabio Abate, consigliere agli stati PLR
- Fabio Pedrina, presidente Iniziativa delle Alpi
- Vittorino Anastasia, direttore SSIC
- Greta Gysin, granconsigliera I Verdi
- Franco Denti, medico e granconsigliere PPD
- Paolo Peduzzi, pediatra e granconsigliere PPD

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Comuncato Stampa del 19.12.2012

Il Consiglio federale ha avviato oggi la procedura di consultazione per adeguare la legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS). In altre parole il Consiglio federale vuole varare una legge che sancisca che anche in caso di costruzione di un secondo tubo autostradale al Gottardo si possa utilizzare una sola corsia per senso di marcia.

La Coalizione Per un Collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole ritiene che le dichiarazioni odierne del CF siano un trucchetto politico. La promessa di utilizzare, una volta costruito, soltanto metà del tunnel, e la conseguente politica del: “prima lo costruiamo, poi pian piano utilizziamo tutte e quattro le corsie” è un insulto all’intelligenza degli Svizzeri, un affronto alla nostre tradizioni democratiche e un chiaro oltraggio all’articolo 84 della Costituzione. La costituzionalità di un secondo tubo si misura considerando la sua capacità effettiva e il suo potenziale e non credendo alle promesse di utilizzarne soltanto metà.

La decisione odierna del CF getta le premesse per avere ancora più camion nel nostro cantone, per avere ancora più traffico sulle nostre strade già intasate, e per avere, nel cantone più inquinato della Svizzera, ancora più malati di cancro ai polmoni (il Ticino ha una percentuale doppia di malti rispetto agli altri cantoni elvetici) e altre gravissime patologie che colpiscono prevalentemente i nostri figli e le persone anziane.

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LiberAria, il nostro Comunicato Stampa del 14 dicembre

La Coalizione Per un Collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole esprime la propria piena solidarietà alle persone imputate e sottolinea nel contempo la condivisione delle richieste contenute nell’azione organizzata dai sette membri di LiberAria che il 3 novembre 2007, esasperati dal continuo peggioramento della qualità dell’aria che la popolazione ticinese è obbligata a respirare, decisero di dare voce pubblicamente alle loro preoccupazioni. Sono passati 5 anni da allora, e la qualità dell’aria è sempre molto grave, con picchi preoccupanti soprattutto nel Sottoceneri.

Oggi i simpatizzanti di LiberAria, persone tra i 40 e 78 anni, dovranno rispondere del reato di coazione e grave infrazione alle norme di circolazione per aver bloccato per mezz’ora l’A2 tra Airolo e Piotta. Purtroppo in Pretura a Bellinzona non si parlerà di quello che i membri di LiberAria chiedevano e cioè il rispetto delle leggi vigenti nell’ambito del trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia. Un principio approvato dal popolo e iscritto nella Costituzione elvetica, che viene ignorato dal Consiglio federale, che nulla fa per far rispettare che legge che stabilisce che sotto le Alpi passino al massimo 1 mio di camion l’anno (attualmente ne passano 1,3 mio).

Il trasferimento delle merci sulla ferrovia rappresenta un tassello importante nella prevenzione delle malattie croniche (p.es. asma soprattutto nei bambini) e mortali (tumori polmonari, infarti cardiaci) che in Ticino sono più alte che nel resto della Svizzera, con punte da brividi nel Mendrisiotto. La popolazione del Sottoceneri subisce mediamente un carico di PM10 nell’ordine del 50% superiore a quello subito dalla popolazione Svizzera. Il traffico delle merci comporta complessivamente i tre quarti di tutte le emissioni nel tratto alpino su strada

 

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COMUNICATO STAMPA 11 dicembre 2012

La Coalizione Per un Collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole saluta con piacere la ricerca di soluzioni alternative al raddoppio della galleria autostradale del Gottardo. Le recenti interpellanze “Sviluppo della mobilità delle merci strada/ferrovia” e “Realizzazione del profilo di 4 metri su tracciati ferroviari in galleria per il passaggio dei vagoni merci” inoltrate da Roberta Pantani a Berna vanno nella direzione giusta e sono condivise dalla coalizione. Chiedono infatti che si valuti la possibilità di caricare le merci su ferrovia già in prossimità dei porti del Mediterraneo per non lasciare che siano trasportate su gomma fino ai nostri confini e attraverso la Alpi. Si chiedono inoltre se la Confederazione tenga conto della possibilità di finanziare dei terminal ferroviari di carico nei pressi di questi porti.

È a questo tipo di soluzioni rivolte al futuro che anche la Coalizione pensa quando afferma che un raddoppio della galleria autostradale è una proposta miope, che affossa il trasferimento del trasporto merci dalla gomma alla rotaia, e che non va nella direzione di un miglioramento della qualità della vita dei Ticinesi e degli Svizzeri.

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Comunicato stampa 4 dicembre 2012

Il Ticino si oppone a un secondo tubo al Gottardo

Diciassette associazioni ticinesi, membri della coalizione «Per un collegamento sud-nord sostenibile e scorrevole», assieme al partito Socialista e ai Verdi del Ticino confermano la loro opposizione alla costruzione di un secondo tubo autostradale sotto al Gottardo.

 

-         Un secondo tubo è anticostituzionale. Risulta evidente che la sbandierata volontà di utilizzarne solo metà è un giochetto linguistico e politico. Un secondo tubo è contrario alla Costituzione e cerca di dribblare le tradizioni democratiche del nostro Paese. Nessuno costruisce un’opera così dispendiosa per utilizzarla solo a metà. La popolazione ticinese ha già rifiutato due volte in votazione popolare la costruzione di un secondo tubo stradale al Gottardo: nel 1994 accettando l’Iniziativa delle Alpi con una percentuale del 63,8% e nel 2004 bocciando il progetto Avanti con il 55,7% dei voti. I fautori di un secondo tubo difendono prettamente i loro interessi e non quelli del Cantone.

-         Un secondo tubo non favorisce l’economia locale, che fa affidamento sulle ricche commesse in caso di una sua costruzione. Ma non è detto che i lavori vengano affidati a ditte locali, anzi è probabile che siano appaltati a ditte straniere. Uno studio della Confederazione dimostra come il Ticino avrebbe maggiori vantaggi economici da un risanamento senza costruzione di un secondo tubo.

-         Se si vogliono difendere gli interessi dei Ticinesi, è necessario investire nella salute, in un ambiente sano, nella protezione delle Alpi e nel trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia. Un secondo tubo autostradale farà aumentare, presto o tardi, la capacità di transito sotto al Gottardo, e con essa il numero di camion che attraverserà la Svizzera. La qualità dell’aria peggiorerà ulteriormente e la salute della popolazione ne risentirà. Inoltre la politica di trasferimento in favore delle ferrovie, sostenuta a più riprese dalla popolazione svizzera, verrà affossata. Una diminuzione del numero di camion sulle nostre strade migliorerà anche la sicurezza generale sugli assi di transito.

-         Durante i lavori di risanamento il Ticino sarà costantemente in contatto con il resto della Svizzera. Un sistema di treni navetta per le autovetture collegherà Airolo e Göschenen, e i camion potranno essere caricati sul treno (autostrada viaggiante): Alptransit sarà già in funzione. Lo stesso Consiglio federale ha affermato che questa soluzione è praticabile! Nel 2016 il tunnel di base aprirà i battenti e i viaggi ferroviari tra il Ticino e il resto della Svizzera saranno oltremodo competitivi: poco più di un’ora e mezzo per andare da Lugano a Zurigo. Dal 2014 il nuovo collegamento Mendrisio-Varese permetterà di accorciare di un’ora il collegamento Ticino-Svizzera romanda.

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Foraus Ticino ha il piacere di annunciarvi che il prossimo 8 novembre 2012 si terrà una conferenza dal tema: Raddoppio del San Gottardo - Svizzera transito dell'Europa: quali conseguenze?

Saranno ospiti:

• Jörg De Bernardi: delegato del Canton Ticino per i rapporti con la Confederazione

• Stefan Flury: rappresentante Canton Uri

• Andreas Barella: Coordinatore per la Svizzera italiana – Per un collegamento Sud-Nord Sostenibile e Scorrevole

• Marco Fioroni: rappresentante USTRA Sezione Ticino

• Fabio Regazzi: Comitato per il Completamento del Gottardo e Consigliere Nazionale

• Waldo Bernasconi: presidente ASTAG Sezione Ticino

Moderatore: Giancarlo Dillena (direttore Corriere del Ticino)

 

La Conferenza – alla quale tutti i membri sono cordialmente invitati – avrà luogo a Lugano, presso l’Università della Svizzera italiana (palazzo rosso, terzo piano, aula A31) alle ore 18.30 e sarà seguita da un aperitivo.

 

*Foraus è un forum di politica estera indipendente e apartitico nato nel 2009 a Berna e attivo su tutto il territorio svizzero. L’obbiettivo principale di Foraus è quello di promuovere una politica estera costruttiva. Analizzando le sfide alle quali la Svizzera deve far fronte, i vari gruppi cercano delle soluzioni costruttive, collaborando con esperti nei vari settori, al fine di promuovere un dibattito pubblico produttivo. Circa un anno fa, con alcuni compagni ticinesi, abbiamo deciso di fondare la sezione ticinese.

Foraus ticino per il momento si è “limitata” ad organizzare conferenze pubbliche (spesso sotto forma di dibattiti) dai temi diversi, quali la questione dei ristorni fiscali o il ruolo della Svizzera all’ONU. Abbiamo avuto il piacere di accogliere molti ospiti di rilievo, provenienti da diversi ambienti (giornalisti, professori universitari, diplomatici, politici), fra i quali abbiamo l’onore di citare anche Carla Del Ponte.

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21 settembre 2012

L'anno per i camion è già finito. Perché abbiamo così poca voglia di festeggiare?

Le regioni montane hanno bisogno di essere sgravate al più presto dal traffico di mezzi pesanti. Anche quest’anno, però i camion che passeranno sotto le Alpi saranno molti di più di quelli che la legge permette. L’Iniziativa delle Alpi lo ha ricordato oggi in quattro città lungo gli assi di transito: Coira, Sion, Lugano e Lucerna. A Lugano l’evento è stato organizzato in collaborazione con la Coalizione Per un collegamento Sud-Nord scorrevole e sostenibile, che propugna un Ticino senza secondo tubo autostradale al Gottardo.

La Legge sul trasferimento del traffico merci afferma che dal 2011 si applica l’obiettivo intermedio di al massimo 1.000.000 di viaggi annui attraverso le Alpi. Nel 2011 i transiti sono stati quasi 1.300.000. “L’obiettivo finale iscritto nella detta legge è di al massimo 650.000 viaggi annui attraverso le Alpi, e deve essere conseguito al più tardi due anni dopo l’entrata in servizio della galleria di base del San Gottardo quindi entro il 2018. Purtroppo siamo ancora lontanissimi da questo risultato,” ha ricordato a Lugano Carlo Lepori, membro dell’Iniziativa delle Alpi. Claudia Crivelli Barella, parlamentare per i Verdi ha reso attenti sul pericolo di un raddoppio della galleria autostradale del Gottardo: “Un secondo tubo ci rende facilmente ricattabili! La politica di trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia verrebbe messa in discussione dall’UE. Non si tratta di un processo alle intenzioni, ma di una constatazione che si basa su quanto affermato più volte dalle nazioni che ci circondano, Germania e Italia in primis”.

Oggi, 21 settembre, è stato raggiunto il numero massimo di 1 milione di camion che possono attraversare annualmente la Svizzera. Ciò significa che, per i camion, il 2012 è già finito e oggi festeggiamo San Silvestro. In pratica cosa significa? Significa che ogni automezzo pesante che attraverserà le Alpi nei prossimi tre mesi in qualche modo compie un’azione illegale. L’Iniziativa delle Alpi esorta il Consiglio Federale ad adottare finalmente misure efficaci, come la borsa dei transiti alpini, e trasferire il traffico in transito dalla strada alla ferrovia. In questo ambito, purtroppo, il Consiglio Federale ha recentemente abdicato alle proprie armi nell’ambito delle trattative con l’UE, comunicando l’intenzione di costruire un secondo tubo autostradale. In questo modo il CF finirà per dover aprire ulteriormente le porte ai mezzi pesanti di mezza Europa, che passeranno sotto le nostre montagne e intaseranno le nostre strade e autostrade. Ma questo lo impediremo, se necessario grazie a un ulteriore voto del popolo svizzero.

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20 agosto 2012

Una seconda galleria è un investimento sbagliato

Corine Mauch, la sindaca di Zurigo, è contraria al secondo tubo al Gottardo. 

“Una seconda galleria stradale è un investimento sbagliato” dice Corine Mauch, sindaca di Zurigo, in un’intervista pubblicata di recente nella rivista dell’Iniziativa delle Alpi “Eco”. Secondo la Signora Mauch i mezzi finanziari sono limitati e la loro allocazione deve essere efficace e ottimale per l’intero sistema dei trasporti. Questo non è il caso con un secondo tubo stradale al Gottardo. „I maggiori problemi di traffico in Svizzera sono quelli negli agglomerati“. Per gli automobilisti, per esempio, l’ampliamento della galleria del Gubrist resta un investimento prioritario. Tutto l'articolo.

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11 agosto 2012

Un falò per la salvaguardia dello spazio alpino

Sabato sera fra le mura del castello di Mesocco l’Iniziativa delle Alpi, Moesano vivibile e Leventina vivibile hanno acceso il loro tradizione Falò nelle Alpi che quest’anno vuole essere un monito contro il traffico pesante transalpino. Con il falò le organizzazioni chiedono il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia e l’introduzione della borsa dei transiti alpini. Il raddoppio della galleria stradale del San Gottardo va contro questa strategia e porterà sicuramente più traffico di transito in tutta l’Europa. Una perizia giuridica pubblicata questa settimana conferma che il secondo tubo sarà un regalo avvelenato.

Comunicato stampa

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27 giungo 2012
Consiglio federale favorevole alla seconda canna

La Coalizione Per un Collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole reputa irrazionale la decisione odierna del Consiglio federale di costruire una seconda canna al San Gottardo. Il trasferimento delle merci su ferrovia verrebbe irrimediabilmente compromesso se una tale decisione dovesse essere messa in pratica. Non è costruendo nuove gallerie che si può pensare di togliere i camion dalla strada. (comunicato stampa completo della Coalizione per un collegamento sud-nord sostenibile e scorrevole)

Comunicato stampa del Governo federale

Reazione Iniziativa delle Alpi, "Decisione irrazionale del Consiglio federale"

Reazione ATA Associazione Traffico e Ambiente "Il Consiglio federale cede alle associazioni automobilistiche – l’ATA valuta il lancio del referendum"

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25 giugno 2012
Insigni medici ticinesi contro un secondo tunnel al San Gottardo

Quattro rinomati medici ticinesi hanno inviato un appello urgente al Consiglio federale. Nel loro appello chiedono di rinunciare all’idea di un secondo tubo autostradale. I medici mettono in guardia il Governo, presentando dati di numerosi studi scientifici, sulle pesanti conseguenze sulla salute dei cittadini svizzeri di un ulteriore aggravamento della qualità dell’aria. “Non crediamo, con tutta sincerità, che si possa realizzare un raddoppio del Gottardo stradale senza aumento di capacità,” scrivono i medici. Maggiore traffico significa un aumento esponenziale di numerose patologie, per esempio bronchiti croniche nei bambini, cancro ai polmoni, ictus cerebrali.

La lettera del prof. Dr. med Augusto Gallino, del Prof. Dr. med. Franco Cavalli, del Prof. Dr. med Giorgio Noseda e del Prof. Dr. med. Marco Pons la trovate qui

Pubblicato ne La Regione (26.06.2012), "L'Appello - Il raddoppio del Gottardo, l'inquinamento e la nostra salute", parte II

21 giugno 2012
Lettera aperta dei Medici per l'Ambiente

TicinoLibero, "Ci travolgerà uno tsunami di auto e camion", i medici lanciano l'allarme.

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21 giugno 2012
Ampia alleanza contro il raddoppio del Gottardo

In un loro appello più di 30 organizzazioni nazionali e regionali chiedono al Consiglio federale e al Parlamento di rinunciare alla costruzione di un secondo tubo stradale al Gottardo e di superare il periodo del risanamento della galleria sfruttando le alternative ferroviarie. Queste 30 organizzazioni si erano già battute con successo contro il controprogetto “Avanti” nel 2004, che pure prevedeva il raddoppio del Gottardo.

Comunicato stampa.

Appello al Consiglio federale e Parlamento.

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30 maggio 2012
I soci ATA accettano una risoluzione contro il raddoppio

L’Assemblea dell’ATA, Sezione della Svizzera italiana, riunita oggi a Bellinzona, chiede:

  1. Il rispetto della volontà popolare contraria al raddoppio della galleria autostradale del Gottardo e del mandato popolare per il trasferimento strada/ferrovia;
  2. La salvaguardia della redditività degli investimenti nella nuova linea ferroviaria di base Alptransit, che deve permettere di finalmente applicare l’iniziativa delle Alpi;
  3. Un risanamento a tappe e durante i mesi con meno traffico della galleria stradale del Gottardo, in quanto risulta la variante con le minori ripercussioni economiche per il Canton Ticino;
  4. L’introduzione della borsa dei transiti alpini o di un sistema analogo di gestione del traffico;
  5. Impegno nell’innovazione ferroviaria, in particolare per il trasporto delle merci. Non da ultimo perché ciò permette di avere posti di lavoro qualificati presso le Officine di Bellinzona.

Risoluzione accettata dall'Assemblea ordinaria 2012 dell’ATA Associazione traffico e ambiente, Sezione della Svizzera italiana.

Articolo Corriere del Ticino del 31.05.2012 "Assemblea ATA No al raddoppio del San Gottardo"

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21 maggio 2012, ore 20.30
Dibattito pubblico "Raddoppio del San Gottardo"
Albergo Unione Bellinzona
Presenti: Filippo Lombardi, Lorenzo Quadri, Fabio Pedrina, Sergio Savoia

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19 maggio 2012
Conferenza - dibattito "Turismo nelle vallate alpine e vie di comunicazione"
Una conferenza dibattito sul tema del turismo nelle vallate alpine e le vie di comunicazione è stata organizzata a margine dei festeggiamenti per i 10 anni di Leventina vivibile a Pollegio. La discussione è stata moderata da Reto Ceschi e animata da Lorenzo Maisero dell'Istituto ricerche economiche e responsabile dell'osservatorio del Turismo, Roberto Colombero, il presidente della comunità Montana di Valle Maira e Fabrizio Barudomi di Leventina Turismo.

Presentazione Signor Lorenzo Masiero, Istituto Richerche Economiche, Osservatorio del Turismo, Università della Svizzera Italiana, "Turismo in Ticino e nelle regioni (pre)alpine"

Presentazione Signor Roberto Colombero, Presidente Comunità Montana Valli Granan e Mairo, Cuneo, "Il turismo a Cuneo – una storia di succeso - L’esempio della Valle Maira"

Presentazione Signor Fabrizio Barudoni, responsabile Leventina turismo, "La valle Leventina fra turismo e vie di transito"

Articolo de La Regione del 21.05.2012

Articolo Rivista Tre Valli, "Leventina Vivibile in festa" e " Leventina: un turismo ad alta quota e a bassa velocità"

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18 maggio 2012
Assemblea annuale dell'ITE Iniziativa trasporti europea

Agire più rapidamente possibile per concretizzare la politica di trasferimento merci da gomma a rotaia. È quanto si prefigge l'ITE, iniziativa trasporti europea, riunitasi oggi a Pollegio per discutere sul futuro dell'associazione e su come poter diventare più incisiva.

Servizio rsi, Il Quotidiano e servizio Teleticino

 

 

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16 maggio 2012
Leventina vivibile compie dieci anni

"E sono dieci. Leventina vivibile, associazione nata nel 2002 a seguito del tragico incidente avvenuto nella galleria del San Gottardo e che si batte affinché il paesaggio alpino venga protetto, festeggia l’importante compleanno con una serie di appuntamenti in valle. Innanzitutto venerdì 18 maggio dalle 14.30 all’Infocentro AlpTransit di Pollegio si terrà l’assemblea dell’Ite (associazione europea che raggruppa le organizzazioni presenti nell’arco alpino che operano in favore di una politica dei trasporti più rispettosa dell’uomo e dell’ambiente). Il programma dei festeggiamenti proseguirà sabato 19 con, a partire dalle 10.30 all’Infocentro di Pollegio, una conferenza sul turismo nelle regioni alpine. Parteciperanno, moderati dal collega della Rsi Reto Ceschi, Fabrizio Barudoni (direttore Leventina turismo), Lorenzo Masiero (Istituto ricerche economiche) e un rappresentante dell’Azienda turistica di Cuneo. Dalle 15 alle 17.30 sarà possibile effettuare un giro enogastronomico fra i vigneti, le chiese e il nucleo di Giornico (ritrovo alla Posta). Poi, dalle 19, nella salamultiuso di Bodio, verrà offerta una cena nostrana (iscrizioni allo 091 866 32 21); la serata sarà allietata dal gruppo Danilo Boggini Quartet e dallo spettacolo di clown con Mario Camani e Luzia." (da La Regione del 16.05.2012)

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15 maggio 2012
Nuovo no lucernese al raddoppio

" Il Canton Lucerna non inoltrerà alle Camere federali nessuna iniziativa cantonale per la costruzione di un secondo traforo al San Gottardo. Allineandosi alla posizione del Consiglio di Stato, il parlamento ha infatti chiaramente respinto ieri unamozione in tal senso di Marcel Omlin (Udc). In una nota diffusa il 30 aprile, il governo cantonale spiegava che a suo avviso un raddoppio della galleria autostradale non farebbe che peggiorare i problemi di traffico che assillano il capoluogo. A suomodo di vedere le priorità sono altre: in particolare, andrebbe costruita un’arteria autostradale che aggiri del tutto la città." (da La Regione, 16.5.2012)

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11 maggio 2012
Gottardo: la Commissione dei trasporti non vuole decidere - Tocca ora al Consiglio federale
La Coalizione Per un collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole prende atto delle decisioni prese ieri giovedì 10 maggio dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati. Si tratta di due decisioni importanti. La prima è quella di chiedere al Consiglio Federale di insistere con gli Stati vicini per coinvolgerli maggiormente nel trasferimento delle merci sulla ferrovia e nell’introduzione della borsa dei traffici alpini (o altre misure equivalenti). La commissione ha inoltre insistito per incentivare la costruzione di terminali in Italia per il carico dei camion in transito in Svizzera. La seconda decisione è stata quella di congelare ogni presa di posizione in merito all’iniziativa Lombardi e all’Iniziativa Cantonale del Parlamento Ticinese che chiedono il raddoppio del San Gottardo. La palla torna ora al Consiglio federale. La Coalizione insiste affinché il CF faccia le sue scelte tenendo in conto le inquietudini del popolo, preoccupato dalle conseguenze sul traffico e sulla salute della costruzione di un secondo tubo. Secondo tubo che mal si concilia con la decisione della commissione di trasferire le merci sulla ferrovia: costruirlo vorrebbe dire spalancare presto o tardi la strada ad una marea di bisonti della strada europei, che inasprirebbero ulteriormente il problema delle colonne lungo l’autostrada ticinese, in particolare nel Sottoceneri, pregiudicando la qualità di vita di tutti.

Comunicato della Commissione dei transporto del Consiglio degli Stati (10.05.2012, in francese)

Vedi diversi articoli nel capitolo "Rassegna stampa scritta"

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8 maggio 2012
Piazza del Corriere “San Gottardo: lasciare o raddoppiare?”
"San Gottardo: lasciare o raddoppiare?"

Si è tenuta oggi su Teleticino l'emissione Piazza del Corriere dove si è discuso sul risanamento della galleria autostradale del San Gottardo.
Ospiti di Moreno Bernasconi e di Eleonora Biondi: Marco Borradori, Presidente del CdS; Fabio Pedrina, Presidente Iniziativa delle Alpi; Sergio Savoia, Coordinatore dei Verdi e Fabio Regazzi, Consigliere nazionale e copresidente del Comitato per il completamento del Gottardo.

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5 maggio 2012
Iniziativa delle Alpi: risoluzione contro il raddoppio approvata all'unanimità in assemblea
 a Neuchâtel
In una risoluzione approvata a Neuchâtel, l'Iniziativa delle Alpi chiede al Parlamento e al Consiglio federale di attenersi alle leggi svizzere per la protezione delle Alpi e di non farsi dettare il ritmo dall'UE. In futuro bisognerà coinvolgere direttamente nelle trattative anche le regioni delle Alpi direttamente toccate. Parimenti, l'Iniziativa delle Alpi chiede al Parlamento e al Consiglio federale di pianificare il risanamento della galleria stradale del Gottardo senza costruire un secondo tubo. Ospiti dell'iniziativa delle Alpi sono stati Christine Gaillard, municipale di Neuchâtel, e il Consigliere agli Stati giurassiano Claude Hêche, presidente di Ouestrail.

1 maggio 2012
Canton Lucerna: contro il raddoppio del Gottardo

Lucerna non deve perorare la costruzione di un secondo tubo al San Gottardo mediante l'inoltro alle Camere federali di un'iniziativa cantonale. È la posizione dell’esecutivo canton (leggi articolo su rsi.ch)

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30 aprile 2012
rsi.ch: L'approfondamento: Dibattito sul risanamento della galleria autostradale del San Gottardo

Ospiti:
Andreas Barella
, comitato sud-nord
Marco Passallia
, comitato per il raddoppio

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24 aprile 2012
Niente camion, meno rumore nelle vallate alpine
All’occasione della giornata internazionale contro il rumore, l’Iniziativa delle Alpi presenta in una conferenza stampa tenutasi a Giornico uno studio sulla situazione del rumore nelle vallate alpine. Conclusione: senza i camion in circolazione sull’autostrada, l’inquinamento fonico si riduce drasticamente. Una ragione in più per traferire il traffico pesante dalla strada alla ferrovia e introdurre un’autostrada viaggiante nella galleria di base fra Biasca e Erstfeld dal periodo del risanamento della galleria stradale al Gottardo. (leggi comunicato stampa)

Presentazione dello studio "Rumore del traffico stradale nelle vallate alpine con e senza camion"

Studio completo "Rumore dovuto al traffico stradale nelle vallate alpine del Gottardo"

Presentazione di Carlo Lepori, membro del comitato dell'Iniziativa delle Alpi, "L'autostrada viaggiante per i camion sotto il Gottardo"

Presentazione di Sergio Mariotta, Leventina vivibile, "Trasferimento dalla strada alla ferrovia per una miglior qualità di vita e una maggiore attrattività residenziale e turistica"

Galleria foto della conferenza stampa

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23 aprile 2012
Presa di posizione della coalizione "Per un collegamento sud-nord sostenibile e scorrevole" sullo studio dei fautori del secondo tubo autostradale al Gottardo

Stamattina i fautori del raddoppio della galleria del San Gottardo hanno presentato uno studio dal titolo “Analisi funzionale delle capacità di trasporto delle gallerie ferroviarie nel contesto del risanamento della galleria autostradale del San Gottardo” nel quale si afferma, apparentemente (lo studio non è, per ora, a disposizione di chi lo vuole leggere), che sarà impossibile sopravvivere senza un secondo tubo della galleria autostradale. (leggi la presa di posizione completa)

Rapporto tecnico ing. Lucchini "Risanamento della galleria del San Gottardo - Analisi funzionale delle capacità di trasporto delle gallerie ferroviarie"

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20 aprile 2012
WWF: votata oggi all'unanimilà una risoluzione contro il raddoppio

L’assemblea del WWF Svizzera italiana si pronuncia come segue:

  1. NO all’opzione del raddoppio del San Gottardo per rispetto della volontà del popolo svizzero, per salvaguardare gli investimenti effettuati nei trafori ferroviari alpini e a tutela della salute delle cittadine e cittadini del Canton Ticino.
  2. SI a un risanamento a tappe in quanto risulta la variante con minori ripercussioni
  3. economiche per il Ticino.
  4. SI alla borsa dei transiti alpini, richiesta anche con un’iniziativa cantonale del Ticino votata all'unanimità del Gran Consiglio.
  5. SI all’innovazione ferroviaria del settore cargo, così come propone l’associazione RailValley. A tutto vantaggio di un collegamento sicuro, economico ed ecologico delle merci attraverso le Alpi e per posti di lavoro qualificati presso le Officine di Bellinzona e ditte private attive nel settore.

Leggi la risoluzione completa.

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18 aprile 2012
Il Consiglio di Stato ticinese scrive al Consiglio federale
Il Consiglio di Stato ha inviato in data odierna una lettera al Consiglio federale nella quale ribadisce la sua posizione in merito al risanamento della galleria autostradale del San Gottardo. Valutate le due alternative in discussione -chiusura totale del tunnel per almeno 900 giorni con gestione del traffico tramite un sistema di navette e costruzione di una seconda canna da utilizzare nei due sensi durante i lavori, per poi passare all’utilizzo delle due canne ad una sola corsia- il Consiglio di Stato invita l’Esecutivo federale a voler propendere per la realizzazione del secondo tubo, introducendo però nell’avamprogetto pure le necessarie misure atte a evitare un aumento della capacità del traffico, nel pieno rispetto dell’Iniziativa delle Alpi, accettata a larga maggioranza anche dalla stessa popolazione ticinese.
Fra di queste, d’intesa con alcuni membri della Deputazione ticinese alle Camere federali, l’Esecutivo cantonale evoca la possibilità di non risanare la canna esistente dopo la costruzione di un secondo tubo. Ciò eviterebbe in maniera credibile, a medio e lungo termine, un aumento della capacità di transito. (leggi il comunicato stampa)

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16 aprile 2012
Meglio raddoppiare treni e bus!

L’Associazione ticinese degli Utenti del trasporto pubblico aderisce alla coalizione che raggruppa varie associazioni contrarie al raddoppio della galleria autostradale. La priorità, in vista dell’apertura di Alptransit, è il miglioramento dell’offerta di mezzi pubblici e il potenziamento del trasferimento delle merci dalla strada ai binari. (comunicato stampa)

Anche la Pro Bahn, l’associazione nazionale a cui fa capo la sezione ticinese dell’ASTUTI, nella sua assemblea dei delegati tenutasi sabato 14 aprile a Bellinzona, ha ribadito, con l’approvazione di una risoluzione a favore del trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia, il suo sostegno all’ampliamento e agli investimenti nella ferrovia. In questo senso è importante oggi mantenere in attività la vecchia linea del Gottardo che potrà offrire capacità per raggiungere l’obbiettivo dei 650 000 transiti di camion sancito dall’Iniziativa delle Alpi. (risoluzione, in tedesco)

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3 aprile 2012
60 Minuti di...San Gottardo

A sud delle Alpi ci si divide. Salgono i toni del confronto fra i favorevoli e i contrari al raddoppio del tunnel autostradale. Berna ascolta tutti e temporeggia. Intanto arrivano nuovi studi sui quali c’è polemica.

Ospiti in studio:
Sergio Savoia, coordinatore I Verdi
Renzo Galfetti, avvocato
Andreas Barella, Iniziativa delle Alpi
Waldo Bernasconi, pres. ASTAG TI
Fabio Regazzi, consigliere nazionale PPD TI
Filippo Lombardi, consigliere agli stati PPD

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29 marzo 2012
Capriasca Ambiente: accettata una risoluzione contro il raddoppio

Capriasca Ambiente nel corso della sua Assemblea ordinaria ha approvato, a larga maggioranza, una Risoluzione contro il raddoppio del Gottardo.

 

 

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26 marzo 2012
San Gottardo, Upi: "La sicurezza non giustifica il raddoppio"

La costruzione di una seconda galleria stradale al San Gottardo non si giustifica per ragioni di sicurezza. Ciò è valido anche per lo scenario con due tubi di una sola corsia di marcia ciascuno. Ad affermarlo è uno studio dell'Ufficio prevenzione infortuni (Upi) anticipato ieri dalla "NZZ am Sonntag". (leggi l'articolo tio.ch)

Articolo del 25 marzo 2012 su NZZ am Sonntag "Zweite Röhre macht Fahrt nicht sicherer" (in tedesco)

Rapporto upi "Galleria autostradale del San Gottardo - Costruzione di una seconda cana: ripercussioni sulla sicurezza stradale"

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20 marzo 2012
Commisione federale dei trasporti (CS): Sì alla borsa dei transiti alpini, no alla modifica dell'attuale obiettivo di trasferimento

"Con 12 voti contro 10 la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale chiede al Governo di avviare negoziati con l'Unione europea. Si tratta di realizzare un corridoio con possibilità di trasportare i semirimorchi con una sagoma di carico di 4 metri. Si tratterebbe anche di aumentare la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). Con 11 voti contro 4 e 6 astenuti, la maggioranza non ha poi voluto modificare l'attuale obiettivo di trasferimento, sebbene lo stesso potrebbe non essere raggiunto. La Commissione propone anche di archiviare due iniziative cantonali del Ticino e di Uri, ritenendo che gli obiettivi siano stati raggiunti. Le due iniziative chiedevano in particolare la creazione di una borsa dei transiti alpini." (articolo Corriere del Ticino)

Comunicato stampa delle commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati

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15 marzo 2012
I Ticinesi a Berna per dire No al secondo tubo autostradale del San Gottardo

C’era un ambiente festoso e simpatico oggi sulla piazza federale, fatto di Merlot, salumi ticinesi e formaggio dell’alpe. Diversi membri di 14 organizzazioni ticinesi hanno fatto degustare ai parlamentari alcuni prodotti tipici ticinesi assieme ai motivi che le hanno spinte a dire no al secondo tubo della galleria autostradale del Gottardo. Il tutto annaffiato da un buon bicchiere di Merlot. “Anche quando il tunnel sarà chiuso per i lavori, vi consegneremo puntualmente il nostro vino,” ha affermato uno dei partecipanti, produttore di Merlot.

Comunicato stampa e "Argomentario breve" (pdf)

Communiqué de presse et "Nos arguments, en bref" (pdf)

Medienmitteilung und "Unsere Argumente, in Kürze" (pdf)

Servizi rsi.ch, Corriere del Ticino online

Filmini su youtube.com

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14 marzo 2012
Emissione Matrioska su Teleticino

In studio a Matrioska, il direttore del Dipartimento del territorio Marco Borradori, il deputato PPD Marco Passalia, il deputato del PLR Roberto Badaracco, l’avvocato Renzo Galfetti, il rappresentate dell'Iniziativa delle Alpi Carlo Lepori e il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia.

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7 marzo
Ufficializzata la coalizione "Per un collegamento sud-nord sostenibile e scorrevole"
Lanciata ufficialmente oggi la coalizione “Per un collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole”, attiva da quasi due anni nell’ambito dei trasporti. Composta da quattordici associazioni ticinesi ha lo scopo comune di conservare un Ticino vivibile e libero da valanghe di camion.

Comunicato stampa

Argomentario breve

Intervento Carlo Lepori, membro comitato Iniziativa delle Alpi

Intervento Pietro Gianoli, sindacato SEV

Versione tedesca del comunicato stampa (Offizielle Lancierung der Koalition “Für eine nachhaltige und zuverlässige Süd-Nord-Verbindung)

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2 marzo 2012
Per il trasferimento del traffico pesante Leventina vivibile chiede più impegno politico e meno sabotaggio

Si è tenuta ieri sera al Dazio grande, l’assemblea ordinaria di Leventina Vivibile che festeggia quest’anno il 10° anniversario della sua costituzione.
L’assemblea è stata l’occasione per un breve bilancio dell’attività svolta e per sottolineare il senso di frustrazione e rabbia dato dal ritorno in discussione del raddoppio della galleria del San Gottardo: due consultazioni popolari non sono sufficienti; la lobby economica e degli autotrasportatori sfruttano le paure e le emozioni legate ai lavori di risanamento della galleria per ritornare alla carica e minare il principio del trasferimento dalla strada alla ferrovia. (leggi il comunicato stampa)

Risoluzione assembleare: "Leventina vivibile chiede che il risanamento della galleria del San Gottardo diventi finalmente l’opportunità per avviare una seria politica di trasferimento dalla strada alla ferrovia e non l’ennesima occasione per rilanciare un raddoppio, che la popolazione ha già bocciato in più occasioni." (leggi la risoluzione completa)

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24 febbraio 2012
Risanamento della galleria stradale del San Gottardo: incontro con i rappresentanti dei Cantoni Ticino, Uri, Grigioni e Vallese

Su invito della Consigliera federale Doris Leuthard, oggi a Berna si è tenuto un incontro tra i rappresentanti dei Cantoni Ticino, Uri, Grigioni e Vallese. Al centro dei colloqui, il risanamento della galleria autostradale del San Gottardo e le relative varianti. (comunicato stampa della Confederazione)

Comunicato stampa dell'Iniziativa delle Alpi (in tedesco)

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22 febbraio 2012
Stazione di trasbordo per veicoli pesanti a Biasca: presa di posizione del comune e del Cantone

Il Cantone prende atto con soddisfazione della comunicazione odierna del Comune di Biasca, inerente all’eventualità della creazione di un terminale di carico e scarico del servizio navetta per la gestione del traffico pesante durante il risanamento del tunnel del S. Gottardo sull’area del cantiere di AlpTransit.

Comunicato stampa del Consiglio di Stato (22.02.2012)

Lettera del comune di Biasca (14.02.2012)

Risposta del Consiglio di Stato ticinese (14.02.2012)

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20 febbraio 2012
Pubblicato uno studio di economiesuisse sul finanziamento privato del secondo tubo al Gottardo.

Secondo l'associazione economica una seconda galleria al Gottardo potrebbe essere costruita e finanziata totalmente da un finanziamento privato. Oltre ad economiesuisse, hanno partecipato ai lavori alcuni esperti di UBS e KPMG, le imprese di costruzione Implenia e Marti nonché le organizzazioni Infra, TCS e Strasseschweiz. (comunicato stampa di economiesuisse)

Reazione "Coalizione collegamento sud-nord" (comunicato stampa)

Reazione ATA Associazione traffico ambiente (francese o tedesco)

Rassegna stampa

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16 febbraio 2012
L'ASTAG presenta a Berna la sua politica di trasferimento.

L'Associazione degli autotrasportatori ASTAG propone di spostare verso l'alto l'obiettivo di trasferimento di al massimo 650'000 camion in transito dalle Alpi. Secondo l'Iniziativa delle Alpi questa proposta è inaccettabile.

Comunicati stampa dell'ASTAG (in francese o in tedesco)

Reazione dell'Iniziativa delle Alpi (comunicato stampa del 16.2.2012)

Reazione Coalizione Collegamento sud-nord (comunicato stampa)

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1 febbraio 2012
Risanamento della galleria autostradale del San Gottar
do: approfondimento delle varianti per il trasporto ferroviario degli autocarri

In vista del risanamento della galleria autostradale del San Gottardo, l’Ufficio federale delle strade (USTRA) ha analizzato più approfonditamente le alternative di trasporto ferroviario degli autocarri presentate nel rapporto di fine 2010 del Consiglio federale. Gli accertamenti effettuati confermano che una strada viaggiante breve tra Rynächt (UR) e Biasca (TI) è tecnicamente fattibile, efficiente, impostabile in modo da essere attrattiva per il traffico pesante, ma comunque costosa.

Comunicato dell'USTRA

Rapporto completo (in tedesco)sintesi del rapporto (in tedesco)

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25 gennaio 2012
Un go-kart elettrico nel tunnel del Monte Bianco

Un veicolo elettrico chiamato Talpa ha percorso gli 11 chilometri tra Italia e Francia per effettuare le prime misurazioni in movimento. Obiettivo? Migliorare la sicurezza delle gallerie. (leggi tutto l'articolo)

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25 gennaio 2012
Le regioni chiedono meno traffico di transito

Gli effetti nocivi e i costi generati dal traffico di transito sono enormi: aria inquinata, rumore e code. Otto regioni alpine sostengono ora l'idea di una borsa dei diritti di transito.

Leggi l'articolo completo pubblicato sul sito di CIPRA

Sito La borsa dei transiti alpini

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20 gennaio 2012
Trasporto merci 2010 – Lenta ripresa del trasporto merci dopo la crisi economica

Nel 2010, in Svizzera le prestazioni del trasporto merci su strada e rotaia sono aumentate del 2%, dopo un calo del 7% nel 2009 dovuto alla crisi economica. È quanto emerge dalla statistica del trasporto merci realizzata dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Comunicato stampa dell'Ufficio federale di statisitca

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16 gennaio 2012
Emissione alla RSI
60 minuti di...chiusura San Gottardo
San Gottardo chiuso per lavori. Chi ci guadagnerà e chi ci perderà? Si moltiplicano i rapporti sugli effetti della prospettata chiusura del tunnel autostradale per la manutenzione. Il Ticino rischia l'isolamento?
Ospiti in studio:

- Augusto Gallino, medico
- Fabio Regazzi, consigliere nazionale PPD TI
- Angelo Geninazzi, coordinatore Comitato Gottardo
- Rico Maggi, professore USI
- Greta Gysin, gran consigliere I VERDI
- Fabio Pedrina, Iniziativa delle Alpi

Visualizza l'emissione

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11 gennaio 2012
Il trasferimento del traffico merci è un mandato che viene dal popolo 

La Consigliera federale Doris Leuthard ha presentato oggi alla Commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati il rapporto sul trasferimento del traffico merci 2011. Inutile discutere se le merci devono o meno essere trasferite. Il trasferimento è d'obbligo.

Leggi il comunicato dell'Iniziativa delle Alpi 

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22 dicembre 2011
Comunicato stampa del Governo ticinese
Dati sul trasferimento del traffico e ripercussioni sull’economia regionale di una chiusura prolungata della galleria autostradale del S. Gottardo – Il Ticino è preoccupato

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19 dicembre 2011
Pubblicato il rapporto sulle conseguenze economiche della chiusura al Gottardo

Dal comunicato stampa dell'Ufficio federale delle strade: "Il rapporto giunge alla conclusione che, indipendentemente dalla variante scelta, durante i lavori di risanamento, i Cantoni di Uri e del Ticino saranno raggiungibili meno facilmente e dovranno attendersi ripercussioni negative in alcuni settori. Tuttavia, stando a questo studio gli effetti sulle economie cantonali sarebbero relativamente ridotti. Va inoltre considerato che un’eventuale chiusura della galleria autostradale sarà circoscritta temporalmente e potrà essere pianificata; in questo contesto sarebbe quindi possibile prepararsi anticipatamente allestendo un servizio per il trasporto ferroviario dei veicoli (automobili e mezzi pesanti) e prevedendo nel contempo una rete di percorsi alternativi. Non va inoltre dimenticato che al momento del risanamento si potrà contare anche sulla galleria di base del San Gottardo. Facendo un bilancio globale, le ripercussioni positive che si avranno prevedibilmente nel settore edile supereranno gli effetti negativi sul turismo e sulle imprese di trasporto." (leggi il comunicato dell'Ufficio federale delle strade)

Rapporto completo "Ripercussioni sull’economia regionale delle varianti per il risanamento della galleria autostradale del San Gottardo"

Comunicato stampa dell'Iniziativa delle Alpi

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19 dicembre 2011
Pubblicato oggi dalla Sezione della mobilità del Dipartimento del territorio il rapporto "Il traffico in Ticino nel 2010".

Comunicato stampa del Dipartimento del territorio

Dati del traffico sulla rete ferroviaria regionale in Ticino nel 2010

Dati del traffico sulla rete stradale in Ticino nel 2010

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16 dicembre 2011
Pubblicato il quinto Rapporto sul trasferimento del traffico pesante

Comunicato stampa dell'Iniziativa delle Alpi
Per il trasferimento del traffico pesante su ferrovia manca solo la volontà politica

"L’Iniziativa delle Alpi è delusa dal rapporto sul trasferimento del traffico pesante pubblicato oggi dal Consiglio federale. Invece di mettere in dubbio l’obiettivo del trasferimento del traffico voluto dal popolo, il Consiglio federale farebbe meglio a discutere seriamente l’introduzione di una borsa dei transiti alpini con i paesi vicini. Un’attitudine priva di coraggio che non farà avanzare la causa svizzera." (leggi il comunicato completo)

Comunicato stampa di railvalley
"Il rapporto sul trasferimento del Dipartimento federale dei trasporti mette in evidenza che, con le misure accompagnatorie come la nuova ferrovia transalpina (NFTA), con la tariffa per il trasporto pesante (TTPCP) e con le riforme delle ferrovie, l’obiettivo intermedio di un milione di transiti massimo per il 2011 non è stato raggiunto e i 650'000 transiti per il 2018 sarà difficilmente realizzabile." (leggi il comunicato stampa completo)

Rapporto sul trasferimento del trafffico, 2011

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23 novembre 2011
Luce in fondo al tunnel
- Radiotelevisione della Svizzera italiana, Contesto, Confronto fra Fabio Regazzi presidente del comitato per il completamento del Gottardo et Carlo Lepori membro del comitato dell'Iniziativa delle Alpi. (visualizza il servizio)

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21 novembre 2011
„E‘ una drammatizzazione artificiale“
La chiusura della galleria stradale del San Gottardo non isolerà il Ticino. I favorevoli del rad-doppio utilizzano tuttavia l’argomento dell’isolamento per alimentare la loro visione catastrofica della chiusura. “E’ una drammatizzazione artificiale” controbatte Fabio Pedrina, consigliere nazionale e presidente dell’Iniziativa delle Alpi. Il raddoppio saboterebbe definitivamente la politica di trasferimento del traffico pesante. Senza secondo tunnel invece si potrebbe finalmente trasferire le merci sulla ferrovia. (leggi il comunicato dell'Iniziativa delle Alpi).

Lo studio del comitato 2tunnel

I servizi televisivi su rsi.ch: "Due tunnel al Gottardo non servono", "Il futuro del Gottardo è con due tubi"

Altri articoli stampa scritta

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18 ottobre 2011
Decimo anniversario dell'incendio nella galleria autostradale del San Gottardo

Il 24 ottobre 2001 la collisione di due camion provocò un vasto incendio nella galleria autostradale del San Gottardo costato la vita a 11 persone. Da allora sono stati fatti ingenti sforzi per potenziare sia la sicurezza delle gallerie autostradali che del traffico pesante. Nella galleria autostradale del San Gottardo transitano attualmente oltre sei milioni di veicoli all’anno. La media degli incidenti è molto inferiore rispetto agli anni precedenti il tragico incendio.
Leggi il comunicato stampa dell'USTRA
Leggi il dossier completo dell'USTRA

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7 ottobre 2011
Conferenza stampa di RailValley e Sviluppo Traffici Internazionali SA (stisa)
San Gottardo: trasporto merci dalla strada alla ferrovia - Una soluzione pragmatica e innovativa
Scarica la presentazione (pdf)


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30 settembre 2011: San Silvestro a Chiasso

30 settembre 2011
L'anno dei camion è già finito. Perciò fe
steggiamo San Silvestro - ma con poca voglia di festeggiare.
Un milione di camion ha già attraversato le Alpi svizzere quest'anno - e siamo solo a fine settembre! Secondo la legge vigente questo è il numero massimo ammissibile nel 2011. Sarà ampiamente superato nei prossimi tre mesi. Oggi a Chiasso l'Iniziativa delle Alpi ha attirato l'attenzione su questa situazione insostenibile. Tre altre azioni si sono svolte simultaneamente nei Cantoni alpini dei Grigioni, Uri e Vallese. L'associazione chiede al Consiglio federale di rispettare il mandato costituzionale e di finalmente adottare misure efficaci per il trasferimento del traffico delle merci dalla strada alla ferrovia.
(leggi il comunicato stampa completo dell'Iniziativa delle Alpi)
Discorso di Carlo Lepori, membro comitato dell'Iniziativa delle Alpi

Altre foto e articolo su www.tio.ch

Rassegna stampa online

Filmino youtube

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27 settembre 2011
Utilità economica dei grandi progetti di infrastruttura di trasporto
Uno studio di BAK Basel Economics commissionato dalla SECO esamina l’utilità economica di grandi progetti di infrastruttura dei trasporti, fra i quali le nuove trasversali ferroviarie alpine NTFA. L’analisi giunge alla conclusione che un vantaggio supplementare deriva soprattutto da migliori collegamenti internazionali delle regioni metropolitane svizzere e va oltre il rendimento economico diretto del progetto. Per contro, dalla riduzione dei tempi di percorrenza all’interno del nostro Paese risulta diffilmente un vantaggio economico a livello nazionale aldilà dei risparmi di tempo di viaggio effettivamente stimati. (articolo completo e studio scaricabile sul sito dell'Amministrazione federale)

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Falò delle Alpi a Airolo 2011 / Foto: Sergio Mariotta

13 agosto 2011
Un falo' contro l'opportunismo politico

Leventina vivibile ha acceso il suo falò ad Airolo. La scelta dell’ubicazione non è certo casuale, ma strettamente legata alla galleria del San Gottardo, che dovrà essere risanata nei prossimi decenni. Questi lavori sono da sfruttare quale opportunità per l’introduzione delle misure di trasferimento del traffico pesante dalla strada alla ferrovia (borsa dei transiti e navetta per i TIR da Biasca a Erstfeld) e non come pretesto per il raddoppio. (leggi il comunicato stampa completo di Leventina vivibile)

Articolo de La Regione (16 agosto 2011).

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16 giugno 2011
I Grigionesi si fan male da soli

Per l'Iniziativa delle Alpi è incomprensibile che la maggioranza del Parlamento cantonale dei Grigioni punti tuttora su un secondo tubo al Gottardo, ignorando i piani della Confederazione e la decisione popolare Urana del 15 maggio 2011. Inoltre, mette in pericolo il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia e così danneggia lo stesso Cantone dei Grigioni (leggi il comunicato dell'Iniziativa delle Alpi)

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15 maggio 2011
Un no a riconferma dell'Iniziativa delle Alpi
Gottardo: Il popolo urano è contro il raddoppio

Ancora una volta il popolo urano si è espresso contro un raddoppio della galleria stradale al Gottardo. L’Iniziativa delle Alpi, Pro Natura, WWF, Leventina vivibile, il sindacato SEV, SOS Ambiente, Greenpeace, ATA Associazione traffico e ambiente e Medici per l’ambiente ne prendono atto con soddisfazione e chiedono al governo ticinese d’integrare questo risultato in una diversa visione di gestione del traffico transalpino. (leggi il comunicato dell'Iniziativa delle Alpi)

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15 aprile 2011
Tre quarti di colonne in meno col divieto dei camion

Se i camion non possono più transitare nella galleria stradale del Gottardo, le colonne ai portali diminuiscono notevolmente. È quanto risulta da una ricerca dello studio di pianificazione „metron“.(leggi il comunicato dell'Iniziativa delle Alpi)

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Consegna delle 5'463 firme al Consiglio di Stato

30 marzo 2011
Incontro con il Consiglio di Stato ticinese e consegna firme
Nove organizzazioni ticinesi munite di oltre cinque mila firme hanno incontrato oggi il Consiglio di Stato ticinese ed espresso il loro sostegno alla messa in servizio di navette ferroviarie al San Gottardo per affrontare la futura chiusura della galleria stradale. Il loro sostegno va anche al divieto di transito dei TIR, da mantenere anche dopo i lavori di risanamento. (leggi...)

Documenti della conferenza stampa:
Comunicato stampa
Intervento Fabio Pedrina, Iniziativa delle Alpi
Presentazione Fabio Pedrina e Carlo Lepori, Iniziativa delle Alpi
Intervento Anna Biscossa, SOS ambiente Mendrisiotto
Articolo "I nostri polmoni sono sensibili...e strapazzati"

Visualizza altre foto dell'incontro con il Consiglio di Stato e della conferenza stampa.

Servizio Ticinonews

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10 marzo 2011
Presentata oggi una perizia giuridica del professore Sangallese Philippe Mastronardi la quale stabilisce che un secondo tubo al Gottardo richiede modifiche legislative. Anche senza aumento della capacità stradale, la realizzazione di un secondo tubo di galleria stradale al Gottardo rappresenta „una decisione preliminare per il transito su più corsie attraverso il Gottardo non ammissibile dal punto di vista costituzionale“. (ulteriori informazioni)

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18 febbraio 2011
Oggi la commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati a preso atto del rapporto del Consiglio federale « Risanamento della galleria stradale del San Gottardo ». Il rapporto è la risposta a un postulato depositato dalla stessa commissione il 12 gennaio 2009. Dopo l'analisi del rapporto la commissione ha chiesto ulteriori informazioni concernenti le conseguenze della chiusura della galleria sull’economia dei cantoni Ticino e Uri, sulle colonne e sulle regione toccate. Ha chiesto anche di studiare la possibilità di un finanziamento PPP (public private partnership) di un secondo tubo. Durante la stessa seduta la commissione ha discusso anche dell’iniziativa del canton Ticino “Sicurezza del traforo del San Gottardo”. L’analisi di questa iniziativa è per il momento sospesa, aspettando i rapporti complementari.

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16 febbraio 2011
"Tunnel solo estivo" Dibattito a Contesto con Carlo Lepori e Fabio Regazzi: (visualizza l'emissione)

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15 febbraio 2011
In una conferenza stampa tenutasi oggi a Berna l’Iniziativa delle Alpi propone la creazione di un’autostrada viaggiante permanente per i mezzi pesanti attraverso la galleria di base del San Gottardo. Una volta risanata la galleria stradale, solo i camion adibiti al traffico locale potranno ancora percorrerla. Questa proposta permette un risanamento « light » e un trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia conforme alla legge. (dossier completo)

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7 febbraio 2011
Millevoci, RDI: discussione sul risanamento della galleria stradale del San Gottardo con Marco Fioroni, ingegnere, capo filiale di Bellinzona dell’Ufficio federale delle strade (Ustra). Giovanni Pettinari, ingegnere, direttore della Divisione delle costruzioni del Dipartimento cantonale ticinese del Territorio.(ascolta l'edizione)

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21 dicembre 2010
Per quanto concerne l’eventuale raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo, ALRA ha sempre espresso i propri dubbi sulla sua necessità, anche se motivata dall’esigenza di mantenere un collegamento stradale in occasione dei lavori di manutenzione.  Dopo l’uscita del rapporto dell’USTRA, il Ticino, rappresentato da alcuni partiti ed associazioni, anziché cogliere l’occasione per nuovamente lamentarsi dovrebbe  chinarsi sulla complessa tematica al fine di reperire vere alternative. Si ritiene, infatti, che prima di richiedere raddoppi o tunnel “alternativi” occorra chiedere mezzi per implementare proposte concrete per ridurre il traffico. Tra queste figura l’adeguamento urgente per il traffico pesante su ferrovia delle rampe di accesso a Alp Transit, e un piano per la mobilità dei turisti che arriveranno in treno. (comunicato ARLA)

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17 dicembre 2010
Il Consiglio federale ha presentato oggi le proposte per il risanamento del tunnel stradale del San Gottardo. Una buona base di discussione. Il concetto con la possibilità di trasbordo su treno di persone e camion contiene un alto potenziale di ottimizzazione nell'interesse dei cantoni alpini direttamente interssati. Offre pure l'oppurtunità irripetibile di realizzare allo stesso tempo il trasferimento su ferrovia del traffico merci attraverso le Alpi, come deciso dal popolo nel 1994.
Rapporto dell'USTRA
http://www.iniziativa-delle-alpi.ch/i/Infos-Details.asp?ID=152

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7 dicembre 2010
Oggi il Governo urano si è espresso contro l’iniziativa popolare dei giovani UDC, che chiede il raddoppio del Gottardo. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha lanciato l'idea di una canna sostitutiva. Questo metterebbe in pericolo il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia. Dopo l’apertura della galleria di base del Gottardo, la ferrovia sarà in grado di assorbire tutto il traffico stradale autorizzato. (comunicato stampa dell'Iniziativa delle Alpi)

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25 novembre 2010
RSI, Falo': Gottardo: chiude o raddoppia? (guarda l'emissione)

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1 ottobre 2010
Il Consigliere nazionale argoviese Giezendanner rilancia l'idea di un raddoppio al Gottardo a favore di una maggiore sicurezza senza pero' aumentarne la capacità.
Intervista al Signor Ulrich Giezendanner (in tedesco).
Sondaggio "Raddoppio si o no?", Aargauer Zeitung, 67% dei votanti sono contrari al raddoppio.

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6 settembre 2010
RSI, Modem, "C'era una volta il tunnel piu' lungo del mondo", a confronto il consigliere di Stato Marco Borradori, il consigliere nazionale Fabio Pedrina e il capoufficio dell’Ufficio federale delle strade Marco Fioroni. Ascolta l'emissione.

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1 settembre 2010
Dall'apertura della galleria autostradale del Gottardo, trent'anni fa, il numero di passeggeri sulla ferrovia si è dimezzato. Inoltre, la quota di mercato della ferrovia nel traffico merci si è ridotta di un terzo. Il raddoppio del Gottardo avrebbe probabilmente effetti simili.
Comunicato stampa dell'Iniziativa delle Alpi, "Le perdite miliardarie della ferrovia al Gottardo"

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27 maggio 2010
Conferenza stampa, Bellinzona, " Si al collegamento sud-nord senza raddoppio del Gottardo", lancio della petizione.

Comunicato stampa del 27 maggio 2010

Relazioni della conferenza stampa del 27 maggio 2010

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11 febbraio 2010
Conferenza stampa organizzata dell'Iniziativa delle Alpi dove viene presentato il documento "Studio per un'offerta sostitutiva durante il risanamento totale della galleria stradale del San Gottardo". Scarica qui il pdf.

Ulteriori informazioni pubblicate a seguito della conferenza stampa "Un quinto tubo al Gottardo?" sono disponibili qui.

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Dicembre 2009
L'Iniziativa delle Alpi pubblica uno studio il quale conferma che non è possibile realizzare un secondo tubo autostradale al Gottardo senza aumentare la capacità stradale ("Galleria autostradale del San Gottardo - Una seconda canna quale ausilio al risanamento?")

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11 novembre 2009
Il Gran Consiglio ticinese accetta un'iniziativa cantonale a favore del raddoppio del Gottardo. L'Iniziativa delle Alpi, l'Associazione traffico e ambiente ATA, Leventina vivibile, SOS Ambiente e il WWF reagiscono con un comunicato stampa comune (11.11.2009).

Iniziativa cantonale "Completamento per motivi di sicurezza del traforo del San Gottardo"

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L'11 novembre 2009 il Gran Consiglio ticinese accetta un'iniziativa cantonale a favore del raddoppio del Gottardo. Nove associazioni ticinesi hanno reagito a questa decisione lanciando una petizone "Sì al collegamento sud-nord / No a un pretensioso raddoppio del Gottardo". La petizione è stata consegnata il 30 marzo 2011 al Consiglio di Stato ticinese munita di 5'463 firme.

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Interventi politici

Iniziativa cantonale
Marco Chiesa
"Completamento per motivi di sicurezza del traforo del San Gottardo"
Depositata il 22.06.2009
Accettata l'11.11.2009 dal Gran Consiglio ticinese

Deposito a Berna il 17.12.2009
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Atti parlamentari depositati a Berna:

Mozione 12.3401
Commissione dei trasporti CS
Encourager davantage le transfert du trafic
Depositato il 10.05.2012

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Interpellanza 12.3388
Fabio Regazzi
Sicurezza nelle gallerie: il caso del Gottardo
Depositato: 03.05.2012

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Interpellanza 12.3307
Jean-Pierre Grin
Pianificazione finanziaria dei maggiori progetti autostradali
Depositata: 16.03.2012

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Potulato 12.3016
Commissione dei trasporti CN
"Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo oppure realizzazione di una seconda canna senza aumento della capacità Confronto tra le due varianti"
Depositato: 14.02.2012

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Mozione 11.4133
Stefan Engler
"Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo. Ripercussioni sul Cantone dei Grigioni"
Deposito: 22.12.2011
Liquidata: 15.03.2012

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Mozione 11.3187
Felix Müri
"Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo solo dopo la realizzazione di una seconda canna"
Deposito: 17.03.2011

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Postulato 11.3177
René Imoberdorf
Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo. Come affrontare l'incremento di traffico pesante al Sempione
Deposito: 17.03.2011
Trasmesso al Consiglio federale il 22.09.2011

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Postulato 11.3073
Viola Amherd
"Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo: come affrontare l’incremento di traffico pesante al Sempione"
Deposito: 09.03.2010

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Postulato 11.3019
Markus Stadler
"Futuro risanamento della galleria stradale del San Gottardo: chiarire gli aspetti economici e giuridici"
Deposito: 28.02.2011
Reiezione il 22.09.2011

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Postulato 11.3231
Fabio Pedrina
"Futuro risanamento della galleria stradale del San Gottardo: chiarire gli aspetti economici e giuridici"
Deposito: 17.03.2011

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Mozione 10.3878
Filippo Lombardi
"Completamento della galleria autostradale del San Gottardo"
Deposito: 1.10.2010
Sottoporre la mozione per esame preliminare alla CTT-CS il 16.03.2011

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Mozione 10.3870
Filippo Lombardi
"Code al Gottardo"
Deposito: 1.10.2010
Adozione del CS: 16.03.2011
Reiezione del CN il 29.09.2011

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Mozione 10.3798
Ulrich Giezendanner
"Realizzazione di una seconda canna al Gottardo"
Deposito: 1.10.2010

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Mozione 10.3814
Pius Segmüller
"Realizzazione di una seconda canna al Gottardo"
Deposito: 1.10.2010
Tolta: 12.12.2011

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Mozione 10.3797
Norbert Hochreutener
"Realizzazione di una seconda canna al San Gottardo"
Deposito: 30.09.2010
Tolta: 12.12.2010

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Mozione 10.3796
Doris Fiala
"Realizzazione di una seconda canna al San Gottardo"
Deposito: 30.09.2010

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Mozione 10.3779
Hans Grunder
"Realizzazione di una seconda canna al San Gottardo"
Deposito: 30.09.2010
Respinta il 17.12.2010 dal CN

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Mozione 10.3685
Fabio Abate
"Raddoppio della galleria autostradale del San Gotardo a corsia semplice"
Deposito:23.09.2010
Tolta: 12.12.2011

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Interpellanza 10.3650
Jean-Pierre Graber
"Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo. Realizzazione di una seconda canna"
Deposito: 14.9.2010
Tolta: 12.12.2011

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Postulato 09.3000
Commissione dei trasporti e delle telecommunicazioni CS
"Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo"
Deposito:.12.01.2009
Trasmesso: 04.03.2009

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Postulato 08.3745
Filippo Lombardi
"Risanamento della Galleria del San Gottardo e realizzazione di un secondo tubo"
Deposito: 03.10.2008
Ritiro: 22.01.2009

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Postulato 08.3560
Jean-François Rime
"Risanamento della galleria del San Gottardo e realizzazione di un secondo tubo"
Deposito: 1.10.2008
Adozione Consiglio Nazionale: 22.9.2010 (visualizza il voto)

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Mozione 08.3602
Fabio Abate
"Raddoppio a corsia semplice del tunnel autostradale del San Gottardo"
Deposito: 2.10.2008
Ritiro: 22.09.2010

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Mozione 08.3594
Dick Marty
"Raddoppio a corsia semplice del tunnel autostradale del San Gottardo"
Deposito: 2.10.2008
Ritiro: 21.01.2009

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Postulato 07.3652
Hansheiri Inderkum
"Carico di autovetture al Gottardo"
Deposito: 04.10.2007
Liquidato 19.03.2008