Questo sito rimane come archivio della battaglia contro il raddoppio della galleria del Gottardo ma non viene più attualizzato. Se avete domande rivolgetevi all'Iniziativa delle Alpi al sito www.iniziativa-delle-alpi.ch

 

GRAZIE PER VOTARE NO AL RADDOPPIO IL 28 FEBBRAIO


La coalizione Per un collegamento Sud-Nord sostenibile e scorrevole è attiva da più di cinque anni ed è composta da numerose persone e da 20 associazioni ticinesi e del Grigione italiano. La Coalizione ha lo scopo comune di conservare un Ticino vivibile, libero da quella valanga di camion che lo trasformerebbe nel corridoio autostradale dell'Unione Europea. Gli intenti pratici della Coalizione sono:

  1. Informare i Ticinesi e i Grigionesi sulle possibilità reali di un collegamento sostenibile tra il sud e il nord;

  2. Far sapere a tutte le persone che sono contrarie al raddoppio del San Gottardo che non sono sole, anzi siamo in molti, fino a prova contraria la maggioranza, sia in Ticino che nei Grigioni;

  3. Aumentare la consapevolezza che un collegamento sostenibile passa dal trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia;

  4. Coordinare il lavoro di singoli e associazioni per produrre un'informazione più ricca, precisa, capillare e condivisa.



Secondo il "padre" del sistema contagocce al Gottardo rischiamo un aumento di traffico

Per il traffico pesante al Gottardo dovrebbe essere mantenuto il dosaggio con il “sistema a contagocce” anche dopo un eventuale raddoppio della galleria. Con questo argomento i fautori d’una seconda galleria stradale cercano di controbattere a chi teme un aumento del traffico. Ma l’argomento non convince il padre del sistema “a contagocce”, l’ingegnere Matthias Rapp che avverte: “Potrebbe esserci un massiccio aumento dei camion”, come ha dichiarato alla “Zentralschweiz am Sonntag” (21.02.2016). Con il “sistema a contagocce” la Confederazione ha reagito al terribile incidente nel tunnel del Gottardo del 24 ottobre 2001, nel quale hanno perso la vita 11 persone a causa dello scontro frontale fra due camion. A causa dell’accordo sui trasporti terrestri con l’Unione europea, tuttavia, questo dosaggio del traffico ha dovuto essere negoziato con l’UE. “La delegazione negoziale svizzera ha sempre argomentato solo con l’aumento della sicurezza”, si ricorda Rapp. Infatti, come scrive la Zentralschweiz am Sonntag, l’accordo sui trasporti terrestri permette solo misure di questo tipo, mentre vieta interventi per limitare la capacità stradale. Se l’argomento della sicurezza non sarà più sostenibile, crescerà la pressione per aumentare il numero massimo di camion che possono passare all’ora, teme l’ingegnere del traffico: “Quando c’è poco traffico leggero, ed è il caso per molte ore all’anno, si potrebbero far passare fino a 300 camion (per ora), se fosse lecito”. Ciò porterebbe a un aumento del volume del traffico pesante in transito dal Gottardo. La legge prevede il sistema di dosaggio, ma non fissa la dose. “Se un medico sbaglia a regolare la dose, il paziente può soffrire d’una sovraddose o persino morire", commenta Rapp. 

Fonte : “Zentralschweiz am Sonntag” (edizione del 21.02.2016)



Articoli dei sostenitori del NO

Pubblichiamo qui di seguito alcuni articoli che ci sono stati inviati negli ultimi giorni (per l'intera rassegna stampa vedi la pagina).

 

Ivo Gentilini: "Ticket per visitare le 5  terre"

 

Nicola Castelli: "San Gottardo Votazione Anticostituzionale" e "San Gottardo: sicurezza subito!"



IL DIBATTITO

L’immaginazione nel tunnel

di Bruno Giussani

La discussione attorno alla votazione del 28 febbraio sul raddoppio e risanamento della galleria autostradale del San Gottardo mi sembra denotare una certa mancanza di immaginazione.

Il progetto vuole raddoppiare il tunnel, per delle ragioni anche piuttosto buone, ma senza raddoppiarne la capacità (‘viaggeremo su una sola corsia in ogni direzione’) (...)

Il commento integrale qui.


No allo spreco di denaro pubblico al Gottardo

La popolazione svizzera si esprimerà il 28 febbraio 2016 sulla possibilità di un raddoppio al Gottardo come soluzione per il risanamento della galleria esistente. L’alternativa al raddoppio è l’utilizzo di un sistema di carico per auto e camion limitato ai mesi invernali, quando si svolgeranno i lavori di risanamento.

Un ipotetico secondo tubo costerebbe 3 miliardi di franchi in più del sistema di trasbordo. Si tratta di un’ingente somma di denaro, che mancherebbe altrove per altri progetti soprattutto nelle città e negli agglomerati urbani, dove i problemi di traffico sono sentiti quotidianamente.

In qualità di amministratori pubblici di città non possiamo minimamente accettare lo spreco di denaro dei contribuenti al San Gottardo. Per questo motivo raccomandiamo di votare un convinto NO al raddoppio del Gottardo. 

118 membri eletti degli esecutivi delle maggiori città svizzere, fra i quali 25 sindache e sindaci, hanno sottoscritto un appello! LISTA FIRMATARI


I Ticinesi chiedono la solidarietà dei loro compatrioti! 

NO GRAZIE AL 2° TUBO!

Tra pochi mesi saremo collegati, grazie ad AlpTransit, come mai prima d'ora con il resto della Svizzera. Il Ticino non sarà mai isolato. Per questo motivo chiediamo ai nostri concittadini oltralpe di votare NO alla revisione della legge che prevede la costruzione di un secondo tubo al Gottardo. Questo progetto infatti porterebbe a un aumento del traffico di camion in transito che aggraverebbe la situazione del traffico e della qualità dell'aria nel nostro cantone. È un progetto insostenibile per il futuro del nostro cantone e per il futuro delle nostre Alpi! 


NON MERCI AU 2ème TUNNEL!

Le tunnel ferroviaire de base du Gothard sera inauguré dans 5 mois à peine. Avec cette nouvelle liaison, le Tessin sera plus proche du reste de la Suisse qu’il ne l’a jamais été, nous nous en réjouissons beaucoup.

En tant que Tessinois, nous te demandons de voter NON à la révision de la loi qui prévoit la construction d’un deuxième tunnel autoroutier au Gothard le 28 février. Celle-ci conduirait de fait à une augmentation importante du nombre de camions traversant nos vallées. Il faut utiliser les nouvelles capacités du rail. Déjà aujourd'hui, nous respirons l'air le plus pollué de Suisse et nous subissons trop de camions sur nos routes ! Protégez-nous de nuisances plus graves ! Protégez les Alpes !

La population tessinoise te demande d'exprimer une vraie solidarité, en votant NON le 28 février prochain!


NEIN DANKE ZUR 2. RÖHRE!

In fünf Monaten wird der neue Eisenbahntunnel am Gotthard eröffnet. Damit rückt das Tessin so nah an die Deutschschweiz wie nie zuvor. Darüber freuen wir uns. Gleichzeitig bitten wir dich, am 28. Februar NEIN zur 2. Gotthard-Röhre zu stimmen und uns so vor einer zusätzlichen Lastwagenflut zu bewahren. Nutzen wir endlich die Schienenkapazitäten der NEAT! 

Bereits heute ist die Luft im Tessin so schlecht wie nirgendwo sonst in der Schweiz, bereits heute haben wir zu viel Transitverkehr! Schützt unsere Lungen! Schützt unsere Alpen! Die Tessiner Bevölkerung zählt auf dein solidarisches NEIN! Grazie.



SWISS CLEANTECH dice NO al raddoppio del Gottardo! 

L'associazione svizzera Swiss Cleantech, associazione per un economia sostenibile e liberale, che include tra i suoi membri aziende quali ALPIQ, IKEA, IMPLENIA, EWZ, NISSAN, RENAULT, FARMY AG, MOBILITY, SUSTEC AG, SWISS CLIMATE, TOSHIBA, Verein CLIMATOP, SWISSLOGIX, Associazione dei comuni Svizzeri, Unione delle Città svizzere, Swiss Export, Energie Allianz, e numerose altre aziende e associazioni d'importanza nazionale e internazionale, ha dichiarato oggi in un comunicato stampa le sue ragioni per un NO AL RADDOPPIO DEL GOTTARDO.

Con il titolo eloquente "INTELLIGENZA INVECE DELL'ASFALTO" il comunicato afferma: 

- "Le nuove tecnologie miglioreranno la sicurezza già nei prossimi anni: l'evoluzione tecnologica rende l'argomento della sicurezza obsoleto"
- "Le chiusure si possono gestire in maniera intelligente sfruttando le tecnologie a disposizione: i treni navetta tra Biasca ed Erstfeld durante le chiusure invernali sono fattibili, occorre inoltre trasferire il traffico pesante in transito su ferrovia da confine a confine"
- "Occorre investire in maniera efficiente i soldi: il secondo tunnel non aumenta la capacità e costa fino a 1.5 miliardi in più dell'alternativa. La costruzione di un secondo tunnel non è un investimento efficiente."
- "Sì alla NTFA e all'innovazione su rotaia."
- "Investire nei punti critici: il Gottardo non è uno snodo prioritario dove occorre investire soldi" 
NO AL RADDOPPIO IL PROSSIMO 28 FEBBRAIO, ANCHE SECONDO UNA PARTE DELL'ECONOMIA!

L'articolo e il comunicato stampa (in tedesco) sono disponibili qui.



Conferenza stampa NO al Raddoppio ticinese

(26 gennaio 2016)

Il raddoppio della galleria avrebbe effetti devastanti sul Ticino: porterebbe a un'invasione di camion in transito, farebbe collassare il traffico e peggiorerebbe la qualità dell'aria che respiriamo. Il mega cantiere del raddoppio occuperebbe una superficie di 220'000 m2 in Ticino, pari a ben 31 campi da calcio, molto più di quanto necessario per le stazioni di trasbordo. I treni navetta permettono di garantire sempre il collegamento stradale con nord della Svizzera. Il Ticino non sarà quindi mai isolato! La ferrovia ha la capacità di assorbire tutto l'attuale traffico. 

Inoltre, secondo i più recenti dati dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) non è neppure necessario chiudere per lunghi periodi la galleria fino al 2035 (bastano le ordinarie chiusure notturne che già avvengono per la manutenzione ordinaria). 

I relatori alla conferenza stampa hanno sottolineato l'importanza di dire NO al raddoppio per evitare un invasione dei camion che sarebbe catastrofica per il Ticino!

COMUNICATO STAMPA 

Relazione di Werner Herger, ATA Ticino

Relazione di Marina Carobbio Guscetti, vice presidente Iniziativa delle Alpi

Relazione di Francesco Maggi, responsabile WWF Svizzera Italiana

Relazione di Grazia Bianchi, cittadini per il territorio e SOS Mendrisiotto Ambiente

Relazione di Maddalena Ermotti Lepori, membro direttivo ACSI



Dibattito sul raddoppio del Gottardo

Canvetto Luganese, Via R. Simen 14b, Lugano

 

No al secondo tubo stradale!

«La legittimità di una carta costituzionale, quale presupposto della legalità, deriva da due fonti: dalla partecipazione politica egualitaria di tutti i cittadini e dalla forma ragionevole in cui i contrasti politici vengono risolti. Questa ‘forma ragionevole’ non può essere solo una lotta per maggioranze aritmetiche, ma deve caratterizzarsi come un ‘processo di argomentazionesensibile alla verità’.»

Jürgen Habermas

Data: mercoledì, 27 gennaio 2016

Orario: 20.30

Luogo: ristorante Canvetto Luganese, Via R. Simen 14b, Lugano

 

Relatrici e relatori:

Contrari al raddoppio:

Fabio Pedrina, ex Presidente dell'Iniziativa delle Alpi, ex Consigliere nazionale

Antoine Turner, Comitato borghese No al raddoppio del Gottardo

 

Favorevoli al raddoppio:

Nicola Bagnovini, Direttore Società svizzera impresari costruttori SSIC, Sezione Ticino

Alex Farinelli, Capogruppo in Gran Consiglio del PLRT

 

Moderatore:

Werner Herger, segretario ATA per la Svizzera italiana

 

Per informazioni:

Werner Herger, 079 463 73 99, wherger@gmail.com



Dibattito sul risanamento del Gottardo di lunedì 18 gennaio

Nel dibattito andato in onda lunedì sera 18 gennaio sulla RSI, i contrari Renzo Galfetti, Augusto Gallino, Greta Gysin e Silva Semadeni hanno ribadito alcuni punti fondamentali:

- AUMENTO DI CAPACITÀ: Come ribadito dall'avv. Galfetti, un raddoppio è di fatto un aumento di capacità che viola la costituzione. Greta Gysin ha fatto notare che, nonostante verrebbe iscritto nella legge che saranno utilizzate solo due corsie, già ora l'articolo per la Protezione delle Alpi non è rispettato. I camion pesanti che circolano attraverso le alpi svizzere sono 1 milione, rispetto ai 650'000 imposti dalla legge. Come diversi esperti giuristi hanno sottolineato, si potranno aprire le quattro corsie con un semplice decreto federale. Nessuno crede alla favola delle due corsie! Non si può promettere che tra vent'anni nessuno aprirà le due corsie aggiuntive.  

- SICUREZZA: Come Silva Semadeni ha affermato, per una vera sicurezza nella galleria, occorre togliere i camion dalla strada, veri responsabili della maggior parte degli incidenti in galleria (incluso il grave incidente del 2001 causato da una collisione tra due camion). Questo è lo scopo della legge e della politica di trasferimento.      

- CHIUSURA PROLUNGATA: come ribadito dallo stesso Ufficio federale per le strade (USTRA), una chiusura prolungata non è più necessaria per almeno i prossimi 20 anni. I lavori di risanamento sono eseguibili con chiusure notturne. Aspettiamo l'apertura di Alp Transit e utiizziamo i 3 miliardi di franchi per realizzare la politica di trasferimento che la Svizzera attende da due decenni! Non sabotiamo la ferrovia e il futuro del trasferimento merci su rotaia con un raddoppio inutile.   

- PEGGIORAMENTO DELLA QUALITÀ DI VITA: Il dott. Gallino ha ribadito quali effeti nefasti ha l'inquinamento dell'aria per la salute dei cittadini. Greta Gysin ha ripetuto che i limiti delle polveri fini sono (purtroppo) sempre piu spesso superati, soprattutto nel Sottoceneri e nelle zone in prossimità dell'asse autostradale. Un raddoppio significa aumentare il traffico su strada e aumentare l'inquinamento con un impatto sulla salute e qualità di vita dei cittadini. 

NO AL RADDOPPIO A POCHI MESI DALL'APERTURA DI ALPTRANSIT!

SÌ ALLA PROTEZIONE DELLE ALPI! 

NO ALL'AUMENTO DEL TRAFFICO PESANTE!

SÌ ALLA SICUREZZA SU STRADA TRASFERENDO I CAMION SU ROTAIA! 

NO AL SABOTAGGIO DELLA POLITICA DI TRASFERIMENTO! 

SÌ AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA DEGLI SVIZZERI! 


Conferenza stampa del comitato borghese contro il raddoppio 

 

Anche nell'ala borghese ci sono contrari al raddoppio. Contro questo progetto si schierano personalità di tutti i partiti e professioni. La voce dice unanimemente NO a un progetto che spreca 3 miliardi di franchi. Nonostante tante manipolazioni delle informazioni, la realtà è che esistono alternative più economiche, ragionevoli e sostenibili come affermato oggi dal comitato borghese. 

In occasione del lancio di una campagna di testimonials che apparirà sui quotidiani ticinesi nelle prossime settimane, il "Comitato borghese contro il raddoppio del Gottardo" ha rinnovato a voce forte il suo appello a votare no alla costruzione di una seconda galleria al Gottardo. 

 

Secondo il "Comitato borghese contro il raddoppio del Gottardo" è fondamentale rinunciare al progetto del raddoppio (!) per evitare un ulteriore aumento di traffico e inquinamento, il sabotaggio del progetto della Nuova trasversale alpina e la violazione dell'articolo costituzionale per la protezione delle Alpi, già sostenuto dal popolo svizzero nel 1994 e nel 2004, e denunciato anche da Moritz Leuenberger (vedi intervista).

IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE

Il servizio della conferenza stampa sul Quotidiano è disponibile qui.

Il servizio della Conferenza stampa su Teleticino è disponibile qui.

Ulteriori informazioni sul Comitato borghese e i suoi attuali membri si possono trovare su: www.no-borghese-al-raddoppio.ch


La favola delle due corsie

L'ultimo sondaggio pubblicato dall'Istituto LINK (dicembre 2015) ha interrogato un campione della popolazione svizzera chiedendo agli intervistati se credono che, a raddoppio ultimato, si rispetterebbe la proposta del Consiglio federale mantenendo in uso solo due delle quattro corsie a disposizione. Solo un terzo (35,4%) degli intervistati crede che con la costruzione di una seconda galleria saranno messe a disposizione solamente due corsie.

 

Inoltre, il 67% degli intervistati si è detto favorevole a mantenere l'attuale limitato di 650'000 camion annui, fissato nell'articolo costituzionale per la Protezione delle Alpi. Solo nella Svizzera italiana, i favorevoli sono ben l'80% degli intervistati!

Il progetto di legge distoglie dunque l’attenzione dal fatto che la seconda galleria raddoppierà la capacità della strada, in particolar modo per i camion, e che non permetterà di rispettare il limite di transito dei camion fissato nella costituzione. 

Maggiori informazioni le trovate sul sito dell'Iniziativa delle Alpi.  

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Il No al Raddoppio è sul 20 Minuti

Il "Ticino non vuole un regalo avvelenato": la pagina dell No al Raddoppio pubblicata sulle tre edizioni svizzere del 20 Minuti (5 gennaio 2016) con tre testimonials d'eccezione: Marina Carobbio-Guscetti, Moreno Colombo e Sara Beretta-Piccoli. 

La voce del No è interpartitica, é una voce che unisce chi non vuole 2 milioni di camion, chi non vuole un'aria inquinata, chi non vuole sabotare AlpTransit, chi vuole rispettare la costituzione e la protezione delle Alpi. 

L'articolo è scaricabile qui

20 Minuti

Intervista a Moritz Leuenberger

"Supponiamo che lo sceicco del Qatar sia fermo in colonna al Gottardo": secondo l'ex-ministro dei trasporti l'iniziativa per il raddoppio del Gottardo è anticostituzionale. 

Pubblichiamo sul nostro sito la traduzione integrale in italiano dell'intervista a Moritz Leuenberger, pubblicata il 29.12.2015 sul Tages Anzeiger. 

Tutta l'intervista disponibile qui

 

Moritz Leuenberger


 

Evoluzione del rapporto tra merci in transito su strada e su rotaia dagli anni '80 a oggi

Il trasporto merci attraverso il Gottardo è in aumento fin dagli anni '80. L'aumento non è però stato lo stesso per il traffico su strada, rispetto a quello del traffico merci su rotaia. Infatti, mentre la quantità di merci su ferrovia è aumentato di 1,5 volte tra il 1984 e il 2013, nello stesso periodo il transito di merci su strada è aumentato di ben 12 volte! Nel 1984 per ogni camion in transito attraverso il Gottardo, 16 transitavano sulla ferrovia. Oggi, il rapporto è sceso drasticamente a uno su due. 

Con la galleria di base dell'Alptransit che sarà inaugurata in giugno 2016, è importante investire le risorse per il trasferimento delle merci su rotaia, invece di costruire una nuova galleria che faciliterebbe ulteriormente il transito su strada. 

L'immagine qui sotto mostra l'evoluzione del trasporto merci in transito attraverso il Gottardo. 

 

Grafico transito merci al Gottardo

 

Il raddoppio penalizzerà l'AlpTransit

Un recente studio Interface di Lucerna, su mandato dell'Iniziativa delle Alpi, dimostra che il progetto del raddoppio causerebbe perdite miliardarie per le FFS e la nuova trasversale ferroviaria alpina (NTFA). Secondo questo studio infatti, le perdite annuali per le FFS oscillerebbero fra 54 e 161 milioni di franchi. Il raddoppio infatti, si legge, toglierebbe utenti dalla ferrovia e rappresenterebbe un cambiamento di direzione nella volontà politica svizzera di trasferimento dalla strada alla rotaia.

Sarebbe un errore investire miliardi in un nuovo tunnel autostradale con l'imminente apertura dell'AlpTransit, progetto che è costato quasi 24 miliardi di franchi. Occorre utilizzare le capacità esistenti (e quelle in via di finalizzazione): non pianificare nuove spese inutili

Il comunicato stampa ufficiale dell'Iniziativa delle Alpi si trova qui

Il raddoppio costerà caro

Quanto occorrerebbe cementificare in caso di raddoppio? Scopritelo in questo video!


Il risanamento del Gottardo è possibile senza chiusure prolungate

L'ultimo rapporto dell'USTRA, datato 11 novembre 2015, rivela sorprendentemente che il risanamento del Gottardo nell'arco dei prossimi vent'anni sarà possibile senza necessità della chiusura prolungata della galleria, la famosa chiusura dei 140 giorni, come era stato affermato nel 2010 quando iniziò il dibattito Gottardo a Berna.

Lo studio rivela che i lavori di risanamento che occorre svolgere, potranno essere realizzati con chiusure notturne come avviene normalmente per i lavori di risanamento nelle altre gallerie autostradali in Svizzera.

Il motivo di questa nuova conclusione è dovuto, come scrive l'USTRA, a nuove informazioni disponibili sullo stato attuale della galleria, ottenute negli ultimi cinque anni, e per i lavori di risanamento già iniziati e pianificati.

L'argomento che il risanamento è possibile solo con una chiusura prolungata viene quindi oggi smentito dalla stessa USTRA affermando in questo rapporto che l'isolamento prolungato per dover risanare il tunnel del Gottardo è tranquillamente evitabile. L'equazione diventa sempre più semplice: no al raddoppio significa anche poter mantenere aperto il collegamento sud-nord!

Trovate il rapporto dell'USTRA dell'11 novembre a questo link (in tedesco).

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Perché il raddoppio del Gottardo è una follia. FLYER COMPLETO

Scaricate qua il nuovo documento informativo COMPLETO (20.12.2012), preparato dall'Iniziativa delle Alpi, con tutti i motivi per cui un secondo tubo autostradale non ha senso.

Italiano

Francese

Tedesco

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Il messaggio del Consiglio federale sul Gottardo COMMENTATO dall'Iniziativa delle Alpi

SCARICATE QUA il nuovo documento informativo completo (maggio 2014) preparato dall'Iniziativa delle Alpi. Si tratta del messaggio del CF riguardante il raddoppio COMMENTATO dall'Iniziativa delle Alpi. Una lettura illuminante!

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